Gli Stockisti chiudono bottega: evasione fiscale per 50 milioni di euro

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Gli Stockisti

Chi è solito fare acquisti in rete conosce molto bene Gli Stockisti, un sito di e-commerce specializzato nella vendita di prodotti hi-tech. Questo era diventato un vero e proprio punto di riferimento del settore, tanto è vero che chi voleva acquistare smartphone e tablet a buon mercato era solito ricorrere a questa piattaforma i cui prezzi, fino a prova contraria, erano tra i più bassi del mercato.

Il passato è d’obbligo, perché degli Stockisti oramai non v’è più traccia: la Guardia di Finanza ha disposto la chiusura del sito web, perché a quanto pare dietro l’e-commerce si nascondevano giri illeciti che a questo punto ci spiegano anche il come mai di prezzi tanto bassi. Già, perché Gli Stockisti sono stati chiusi con l’accusa di aver evaso l’IVA allo Stato italiano nella misura di 50 milioni di euro.

I suoi amministratori sono finiti in carcere, mentre per quanto riguarda coloro i quali avevano un ordine in corso di elaborazione non ci sarà nulla di cui preoccuparsi: a quanto sembra gli ordini pendenti verranno regolarmente evasi. Il Tribunale infatti ha messo sotto sequestro il sito, e non la società concessionaria che quindi avrà ancora modo di continuare ad operare.

In ogni caso, finita questa storia sarà sicuramente più difficile riuscire ad acquistare smartphone, tablet e materiale di elettronica vario a prezzi ultra ribassati, perché Gli Stockisti, per proporre i prezzi che proponevano, avevano messo in moto una macchina totalmente illegale.

In pratica, il negozio acquistava i prodotti in grandi quantità all’estero non pagandoci l’IVA sopra e riuscendo quindi a risparmiare da questo punto di vista. Dopo di che rivendeva in Italia quegli stessi beni e, l’IVA sulle vendite, anziché pagarla in Italia, la pagava a Malta, che come noto ha uno dei regimi di tassazione più favorevoli d’Europa. Era quindi una società maltese a gestire tutto il sistema. Questa stessa società con sede a Malta, poi, proprio per rendere più complicati i controlli fiscali, era solita nominare di anno in anno una società diversa come unica concessionaria per l’Italia.

Sembra quindi che, almeno per il momento, per l’utente finale cambierà poco e niente di qui al breve termine. I prossimi giorni saranno comunque chiarificatori per capire di che morte moriranno Gli Stockisti, per cui attendiamo pazienti l’evolversi dei fatti.

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