IOTA, la criptovaluta dell’Internet of Things

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Ormai siamo soliti associare la sigla IOTA alla tecnologia dell’Internet of Things. Eppure questa sigla, nel mondo del trading, ha un significato leggermente diverso: per i trader, IOTA altro non è che un altcoin che potrebbe valere la pena tenere sotto controllo.

Si tratta di una criptovaluta disegnata appositamente per l’Internet delle Cose, e che quindi, rispetto alle altre criptovalute, fa suoi alcuni vantaggi non da poco: è scalabile, decentralizzata, modulare e non soggetta ad alcuna tassazione. Chi fosse interessato a trattarla può trovarla su Bitfinex, che ad oggi è la principale piattaforma di scambio di monete digitali.

IOTA, esattamente come accaduto a Bitcoin ed Ethereum, è crollata nel mese di luglio per poi risalire già verso i primi di agosto. Per quanto riguarda il suo futuro, invece, si riesce a prevedere ben poco: proprio per via del contesto particolare in cui opera, il destino di IOTA dipende dalla piega che prenderà il mercato dell’Internet delle Cose.

Ciò significa che se il mondo dell’IOT crescerà, allora anche la moneta correrà di pari passo; per cui allo stesso modo, se il mondo IOT subirà un arretramento, allora ci sarà da aspettarsi un contestuale crollo della quotazione per IOTA.

Come funziona IOTA

Ma esattamente, essendo per l’appunto molto diversa dalle altre criptovalute, com’è che funziona IOTA? Intanto, anziché usare un blockchain, questa moneta fa leva su un libro mastro noto come “The Tangle”, il cui meccanismo è spiegato nel sito ufficiale.

“La tecnologia blockchain – scrive il team di sviluppo – ha decretato il successo del Bitcoin, ma questo tipo di tecnologia ha anche degli svantaggi. Per esempio nei pagamenti: l’impossibilità di effettuare micro-pagamenti è un grosso svantaggio, soprattutto se si considera il fatto che proprio i micro-pagamenti sono diventati sempre più importanti nello sviluppo dell’Internet of Things”.

Ecco quindi che IOTA introduce due novità sostanziali. La prima è data dalla possibilità di essere utilizzata come tecnologia capace di mettere in comunicazione le macchine e di processare micro-transazioni senza commissioni, cosa che non accade per alcun’altra moneta digitale. Inoltre IOTA si appoggia alla tecnologia Tangle che è diversa rispetto a quella blockchain: Tangle è un registro decentralizzato che si regola da solo e che non prevede processi di mining (particolare non da poco se si considera che molti investitori stanno cominciando a nutrire molte perplessità in merito alla procedura di mining).

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