Trading online, scopriamo di cosa si tratta!

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Sempre più spesso si sente parlare di trading online, ciò nonostante sono ancora in pochi a sapere di cosa si tratta e a conoscerne le dinamiche. Questo perché le pubblicità che circolano in rete tendono a riproporre continuamente questo termine, senza tuttavia fare chiarezza su cosa vi si nasconda dietro.

Il trading online (che letteralmente significa “negoziazione digitalizzata”) è un servizio fornito da società finanziare (dette anche broker online) che, attraverso una piattaforma alla quale si può accedere via computer, rendono visibili ai clienti privati i titoli dei mercati borsistici italiani ed esteri. Questi titoli sono acquistabili e vendibili nel giro di pochi secondi e con una spesa molto spesso non esosa.

I modi di fare trading online sono diversi e variano in base alle esigenze di chi vi si accosta. Allo stesso modo anche l’entità di investimenti e guadagni è variabile. La prima cosa da fare, quindi, è quella di capire che cifre si vogliono ottenere, informarsi tramite libri e corsi effettuabili anche online e stabilire una cifra che si è eventualmente in grado di perdere senza problemi. Perché se c’è una regola che possiamo anche definire come “la regola d’oro del buon investitore”, questa recita: “Non investire mai più di quel che saresti disposto a perdere” (perciò se si hanno 200, 300, 500 o 1000 euro morti, che non si usano e che non sono considerati necessari per le proprie spese, allora questi potrebbero essere utilizzati come capitale da investire nel trading).

Un’alternativa di guadagno che può rivelarsi utile a patto che si sia consapevoli dei rischi e che si abbia il giusto distacco. Lasciarsi prendere da facili entusiasmi o accanirsi su un titolo, così come abbattersi davanti ad una perdita che fa parte del gioco, ed anzi è piuttosto frequente, può infatti danneggiare l’esperienza portando a perdite più grosse di quelle inizialmente preventivate.

Per chi inizia, il consiglio è quindi quello di informarsi il più possibile, di iniziare con cifre minime (molti broker permettono di partire con un investimento minimo di 50 euro a fronte di commissioni davvero irrisorie) e di rivolgersi alla propria banca o ad un consulente in grado di chiarire ogni dubbio.

Infine, occhio alle truffe online. Per andare sul sicuro è sempre meglio appoggiarsi a broker della Consob o del CySEC, partendo da una versione demo in grado di far comprendere il funzionamento senza l’iniziale coinvolgimento di denaro. Cosa altrettanto importante, se non proprio fondamentale, per garantirsi un’avventura quanto più serena.

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