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Cambio euro dollaro sempre più forte: come investire?

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euro

La Banca centrale europea è preoccupata per la forza dimostrata dall’euro in questi ultimi tempi. La valuta nostrana, infatti, ha subito un rafforzamento praticamente continuo, prendendo il sopravvento sul dollaro e toccando i livelli massimi degli ultimi due anni.

Germania contro Bce: il Quantitative Easing finisce alla Corte di Giustizia

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quantitative easing

La Germania torna ad attaccare la Banca centrale europea e di riflesso il suo attuale governatore, Mario Draghi. La Corte costituzionale tedesca ritiene infatti che il programma di acquisto di titoli pubblici tanto caldeggiato dalla Bce, e noto come Quantitative Easing, sia illegale. O meglio, sia in contrasto con quanto stabiliscono le norme europee.

Investire in Bitcoin: da Bankitalia, 10 motivi per non farlo (parte 2)

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bitcoin

Bankitalia consiglia di non comprare Bitcoin né altre criptovalute. Nonostante l’avvertimento non sia affatto recente, ma risalga ormai a inizio 2015, vale comunque la pena proporre quelle che sono le opinioni dei contrari alle monete virtuali. Dopo aver dato ampio risalto a Bitcoin, Bitcoin Cash e quant’altro, e dopo averne illustrato tutte le potenzialità, per dovere di cronaca bisogna dare spazio anche all’altra campana.

Investire in Bitcoin: da Bankitalia, 10 motivi per non farlo (parte 1)

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bitcoin

Bankitalia consiglia di non comprare Bitcoin né altre criptovalute. Nonostante l’avvertimento non sia affatto recente, ma risalga ormai a inizio 2015, vale comunque la pena proporre quelle che sono le opinioni dei contrari alle monete virtuali. Dopo aver dato ampio risalto a Bitcoin, Bitcoin Cash e quant’altro, e dopo averne illustrato tutte le potenzialità, per dovere di cronaca bisogna dare spazio anche all’altra campana.

Azioni MPS: quanto valgono a salvataggio avvenuto?

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mps

Quanto valgono le azioni MPS oggi giorno? A 8 mesi dalla sospensione delle contrattazioni e dopo il tanto atteso salvataggio della banca senese, sono in molti a chiedersi quale sarà mai il futuro delle azioni del Monte dei Paschi di Siena, se non altro perché sembra che queste azioni siano pronte a fare ritorno sul mercato.

Venezuela tra Costituente e crisi. Ma come è nato tutto?

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maduro venezuela

In Venezuela, la Costituente tanto voluta dal governo di Nicolas Maduro sta ora prendendo il via, e sta partendo nonostante i dati di affluenza al voto siano stati oggetto di brogli (così come ha testimoniato il software utilizzato per gestire le operazioni di voto).

Nasce Bitcoin Cash, una criptovaluta che è già da record

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bitcoin cash

Evidentemente non bastava il Bitcoin che è già nata una nuova criptovaluta: Bitcoin Cash. Lanciata sul mercato come una sorta di alternativa al classico Bitcoin, la “variante” Cash nasce in seguito alla volontà di alcuni sviluppatori di Bitcoin di disporre di una criptovaluta più efficiente, più veloce e in un certo senso anche più flessibile.

Euro sempre più forte sul dollaro: pro e contro

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cambio euro dollaro

Da inizio anno l’euro ha guadagnato sempre più posizioni rispetto al dollaro statunitense, tanto è vero che il cambio EUR/USD viaggia ormai sopra quota 1.18. Il che significa che ad oggi, per comprare un euro, servono 1.18 dollari, una differenza sostanziale rispetto a inizio anno quando invece bastavano 1.04 dollari per fare lo stesso acquisto! Quali sono allora i vantaggi che l’Italia e il resto d’Europa possono sfruttare da questa sorta di super Euro? E quali, se ci sono, gli svantaggi e i rischi?

Banche italiane più sicure: quali sono?

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banche

Quali sono le banche più sicure d’Italia? E’ questa la domanda che molti consumatori sono soliti farsi, soprattutto alla luce della crisi del sistema bancario che ha imperversato per un po’ di tempo e che sta tuttora tenendo in allerta cittadini, imprese e istituzioni.

Cambio euro dollaro verso l’1.18: cosa ci aspetta?

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janet yellen fed

Nella sessione di venerdì il cambio euro dollaro ha continuato a muoversi al rialzo toccando un nuovo massimo dell’anno, pari a 1.1683. La corsa al rialzo non sembra volersi arrestare nonostante le indicazioni pervenute dal meeting della Banca Centrale Europea, che per voce di Mario Draghi ha confermato la necessità di aspettare migliori segnali sul fronte dell’inflazione e dei salari prima di procedere con il tapering.

Durante la settimana è comunque attesa la riunione della Federal Reserve che si pronuncerà sui tassi di interesse. Ma può questo evento ostacolare la corsa al rialzo verso quota 1.18? La Fed dovrà chiarire ciò che vuole fare sul fronte della politica monetaria, per cui gli analisti sono tutti in attesa di mercoledì, giornata in cui è appunto attesa la conferenza stampa.

Gli analisti di Nomura sono convinti del fatto che, stanti le parole della Yellen, le osservazioni del FOMC e i verbali usciti fuori dalla riunione di giugno, il meeting di dopodomani potrebbe tirar fuori qualche altra indicazione sulla tempistica del prossimo aumento dei tassi.

L’elemento da tenere sotto controllo sarà la visione del comitato sull’allentamento dell’inflazione statunitense. La Yellen, il 12 luglio scorso, ha affermato a questo proposito che “le recenti letture più basse sull’inflazione sono parzialmente dovute a delle inusuali riduzioni di determinate categorie di prezzi”. I dati più recenti sull’indice dei prezzi al consumo diffusi il 14 luglio scorso hanno tuttavia mostrato una lettura tutt’altro che forte dell’inflazione, influenzata probabilmente dall’assenza di shock esterni.

Ecco quindi che secondo gli esperti di Nomura, la riunione FOMC di luglio potrebbe esprimersi sulle prestazioni al ribasso della dinamica inflazionistica, senza però cambiare materialmente alcunché: ciò significa che non ci sarebbe da aspettarsi alcun grosso cambiamento dal punto di vista pratico.

La corsa del cambio euro dollaro potrebbe quindi continuare sulla strada che ha già intrapreso, e se la cosa dovesse rivelarsi confermata, ecco che l’euro si rafforzerebbe ulteriormente. Il che non sarebbe male per chi, con l’euro in mano, va in vacanza all’estero. O per chi importa dai mercati extra-Ue. Il problema vero è rappresentato per l’export europeo, che da questo rafforzamento della moneta unica ne uscirà sicuramente indebolito.