Bitcoin in difficoltà, ma gli analisti ci credono: supererà i 10.000$

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La quotazione del Bitcoin ha subito una brusca frenata dopo che nei giorni scorsi era stato toccato il massimo storico di 7.500 dollari. Questo evento ha scombussolato un po’ tutti quanti, anche perché siamo sempre stati abituati a guardare al Bitcoin come ad una criptovaluta che non conosce letteralmente crisi, come ad una moneta in sostanza che viaggia sempre e soltanto al rialzo!

Ma a quanto pare lo stop che si è verificato ultimamente non dovrebbe farci preoccupare più di tanto, in quanto gli analisti sono pronti a giurare che il Bitcoin tornerà presto a viaggiare al rialzo e a sfondare i 10.000 dollari, una visione che se corretta porterà presto a far sognare gli investitori e gli utenti delle piattaforme di trading online.

Quotazione Bitcoin: ci sono davvero prospettive di ripresa?

Più precisamente, l’asset ha registrato un incredibile rally che ne ha portato il valore da 6.500 dollari a 7.500 dollari, e ora si parla appunto di un traguardo dei 10.000 che si fa sempre più vicino tanto quanto più probabile. L’analista americano Max Keiser, che ha sempre riposto grande fiducia nei confronti delle criptomonete, aveva previsto su Twitter tutto quel che è poi accaduto: “Si registrano 30 mila nuovi wallet di Bitcoin al giorno – aveva detto -. Wall Street è solo all’inizio. I regolatori si arrendono alla loro impotenza. Benvenuti 10.000$!”. E poi aveva rincarato la dose: “Ricordate, il mio target dal 2011 quando ero l’unico a parlare apertamente di Bitcoin e a raccomandarli, era di 100.000$“.

Insomma gli analisti sono piuttosto convinti del fatto che il Bitcoin possa tornare ad imboccare la strada rialzista e consolidarsi in un primo momento sugli 8.000 dollari. A livello tecnico infatti il focus rimane fisso a 7.941$.

L’economista Michael Novogratz, altro esperto della materia, ha affermato che il Bitcoin sfonderà la soglia psicologica dei 10 mila dollari entro la fine di questo stesso anno. Confidandosi alla CNBC poco tempo fa, l’ex manager aveva dichiarato che la criptovaluta “rappresenta una delle più grandi manie di tutti i tempi”, e alla luce di questo aveva aggiunto di essere “abbastanza fiducioso nel prevedere che salirà ulteriormente”.

“La parte più difficile delle mania, e quindi anche del caso Bitcoin, è che dobbiamo avere una grande immaginazione per cercare di prevedere come andranno le cose. E troppo frequentemente ci poniamo dei limiti impostando dei limiti di prezzo. Non mi sorprenderebbe affatto se da qui a sei-dieci mesi finiremo col guardare a un Bitcoin che vale più di 10.000 dollari“.

Criptovalute: diventeranno mai equiparabili alla moneta tradizionale?

Novogratz è sempre stato del parere che il concetto di blockchain decentralizzata stia stravolgendo il nostro modo di vivere, oltre che le dinamiche interne al trading e alla finanza stessa. La spiegazione è semplice: “Tra 10 o 15 anni la blockchain e i sistemi decentralizzati prenderanno il sopravvento non solo in determinate realtà, ma in tutto quanto il mondo“.

Il processo a cui stiamo assistendo diventerà quindi sistemico tanto da fare di Bitcoin, ma anche di Ethereum, Ripple, Dash e quant’altro, delle monete vere e proprie e non più degli asset di investimento. D’altronde non si può ignorare come si stanno comportando anche le altre criptomonete: tutte le più importanti monete digitali del momento stanno proseguendo una traiettoria rialzista. Ci sono momenti di stop, momenti di arretramento e di difficoltà, è vero, ma a grandi linee ci troviamo di fronte a una realtà che non sembra davvero conoscere crisi.

Ancora oggi le criptomonete, con il Bitcoin in testa, vengono associate a possibilità di investimento, a negoziazione, speculazione e trading, come ad esempio consentono di fare piattaforme di negoziazione come Plus500 e IQ Option (il capitale è a rischio)

Tuttavia questa continua crescita della loro popolarità, oltre che del loro valore, associata alla crisi delle banche centrali e della moneta intesa nel senso più classico del termine, inducono a guardare a queste valute come a delle valute, per l’appunto. Come a delle valute che potremmo utilizzare per pagare la benzina, fare la spesa al supermercato, comprare un biglietto aereo, sottoscrivere un’obbligazione e così via.

Ovviamente governi e banche centrali hanno hanno tutto l’interesse ad ostacolare questo processo, anche in virtù del fatto che una presa di potere delle criptovalute contribuisce a un loro indebolimento, ma stando alla piega che hanno preso gli eventi sembra proprio che tutto ciò sarà irreversibile e che l’onda del Bitcoin difficilmente riuscirà ad essere arrestata.