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Hedge fund a un passo dalla crisi? Societe Generale lancia l’allarme

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hedge fund

Il mercato ultimamente è piuttosto calmo. La mancanza di una vera e propria volatilità sui prezzi ha reso tranquilli anche gli investitori, che però rischiano di farsi trasportare troppo da tutta questa spensieratezza. Questo clima di relax generale infatti potrebbe portare più di un investitore a sottovalutare o ad ignorare completamente i possibili rischi che sono dietro l’angolo, e di questo ne è convinta Societe Generale, la settima banca più importante di tutta l’Eurozona.

Dash Coin (criptovaluta)

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dash coin

Dash è una criptovaluta che molti non conoscono ancora, ma che ultimamente sta riscuotendo una certa notorietà in rete. Gli elementi che la caratterizzano, infatti, le hanno permesso di scalare la classifica delle criptovalute più utilizzate in modo alquanto veloce, per cui chi non la conosce ancora avrà sicuramente modo di entrarci in contatto. Per iniziare il trading su Dash Coin clicca qui

Di monete alternative al Bitcoin ne sono nate parecchie in questi anni, ma Dash è una di quelle che sta riuscendo ad emergere meglio, tanto è vero che se le stiamo dedicando del tempo è perché effettivamente questa moneta ha catturato anche la nostra di attenzione!

Come funziona l’architettura di Dash Coin

Dash Coin ha un’architettura strutturata su più livelli. Nello specifico, ci sono due livelli che permettono il funzionamento del tutto.

Nel primo livello ci sono i miners, i quali hanno per così dire il compito di rendere la rete sicura, nonché effettuare transazioni nell’ambito della blockchain. Dopo di che c’è un secondo livello formato dai nodi principali, i quali sono proprio coloro che stanno alla base delle funzioni più avanzate della criptovaluta: il nodo master, ad esempio, ha un livello di proof-of-service volto a permettere le transazioni, il potenziamento e la governance della moneta.

I premi del blocco vengono poi suddivisi tra questi due livelli, pertanto i minatori ricevono il 45% del premio, i nodi master si aggiudicano un altro 45% e il rimanente 10% viene assegnato al sistema di bilancio decentrato di riferimento. Si tratta insomma di un’architettura che per come è stata strutturata consente agli utenti di decidere attivamente l’allocazione delle risorse.

Dash: come funziona e in cosa si distingue

Al contrario di Ethereum, che come abbiamo avuto modo di vedere è in realtà tutta un’altra cosa rispetto al Bitcoin, Dash, invece, è alquanto simile al Bitcoin. Lo è perché anche Dash viene ormai usata come fosse “contante digitale” a tutti gli effetti, pertanto anche le caratteristiche che vi stanno alla base sono facilmente intuibili: questa criptovaluta per esempio è totalmente decentralizzata, e consente quindi di inviare e ricevere denaro in modo assolutamente anonimo. Inoltre, così come avviene col Bitcoin, anche Dash si appoggia a una blockchain pubblica.

Ma c’è un elemento che nel suo caso fa la differenza, perché Dash è senz’altro molto più veloce del Bitcoin (che non a caso è famoso per via della sua lentezza)! Questo è se vogliamo il motivo numero uno per cui questa moneta digitale sta scalando le classifiche: perché agli osservatori, agli utenti e agli investitori piace molto il fatto che si possano inviare pagamenti in maniera molto più veloce rispetto al Bitcoin. Quindi, ecco, se siete alla ricerca di una criptovaluta che vi garantisca anonimato e velocità in un colpo solo, allora questa potrebbe proprio fare al caso vostro!

Insomma, il vantaggio principale di Dash rispetto alle altre criptovalute sta nelle transazioni istantanee che è in grado di offrire, e che vengono rese possibili grazie alla tecnologia InstantSend. L’incontro tra la velocità degli scambi (InstantSend) e la riservatezza dei dati (tecnologia PrivateSend) farà di Dash una criptovaluta davvero prestigiosa, tanto è vero che già nel 2017 il suo marchio si è piazzato al sesto posto in quanto a capitalizzazione di mercato.

Valore e capitalizzazione di mercato

Per quanto riguarda la capitalizzazione di mercato, i dati forniti da CoinMarketCap e aggiornati a giugno 2017 ci dicono che Dash muove ogni giorno la bellezza di 100 milioni di dollari, per cui la sua capitalizzazione commerciale arriva a toccare quota 1.4 miliardi di dollari. Il mix di elementi vincenti che abbiamo visto poc’anzi l’ha resa in sostanza una vera protagonista del settore, anche se c’è da dire che questo enorme successo è dovuto a un altro fattore ancora.

Di monete disponibili nel mondo, infatti, non ce ne sono tantissime, per cui anche questo contribuisce in qualche modo a far salire di valore ogni unità di Dash: d’altronde si sa che più un bene è scarso e più il suo valore tende a prendere sempre maggiore quota. Per tutte queste ragioni non ci stupisce il fatto che soltanto fino a qualche mese fa Dash fosse quotata attorno ai 180 dollari, e che oggi questo valore sia aumentato esponenzialmente! Sì, ma allora come si fa ad investire in Dash?

Come investire in Dash Coin

Attualmente è possibile acquistare Dash in modo legale, a zero commissioni e in perfetta sicurezza presso una piattaforma di trading regolamentata. In rete ci sono diversi broker che hanno aperto la propria realtà al mondo delle criptovalute, e che quindi danno modo a chiunque fosse interessato di investire nelle valute digitali che preferisce: eToro e Plus500, per esempio, forniscono questo tipo di servizio.

Monero criptovaluta

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monero criptovaluta

Il mercato delle criptovalute si sta allargando a più non posso e sta facendo la conoscenza di un nuovo protagonista: Monero. Ideata nel 2014, questa moneta digitale ambisce a diventare sempre più popolare puntando tutto su tre punti di forza: la privacy, la scalabilità e la decentralizzazione. E’ chiaro però che per quanto siano rilevanti, questi tre elementi alla fin fine sono comuni un po’ a tutte le criptovalute, per cui cerchiamo di capire in cos’è che si distingue davvero Monero.

L’ascesa di Monero

Intanto, essendo basato su un protocollo CryptoNote, il codice di Monero è uno dei più sicuri e sofisticati che ci siano nel settore. Ad averglielo riconosciuto è stato lo stesso Wladimir J. Wan der Laan, che per chi non lo conoscesse è nientemeno che uno degli sviluppatori di Bitcoin Care!

Probabilmente è anche questo elemento di garanzia, di affidabilità e sicurezza che ha convinto sempre più utenti ad affidarsi a Monero, e infatti se originariamente la capitalizzazione di mercato della valuta ammontava a 5 milioni di dollari, col tempo la sua quotazione è salita fino a toccare i 185 milioni di dollari! Si tratta di una dinamica da non sottovalutare, tanto più dal momento in cui parliamo di una delle criptovalute più recenti.

Eppure, nonostante la sua giovane età, Monero è stata in grado di entrare nella top 10 delle criptovalute più importanti del mondo, con una capitalizzazione che vale ormai più di 600 milioni di dollari.

Come nasce e come funziona Monero

Per la precisione, il progetto Monero fu lanciato il 18 aprile 2014 con il nome BitMonero, chiaramente ispirato al Bitcoin (che conosciamo tutti) e al monero, che in esperanto significa nient’altro che “moneta”.

Dopo tutta una serie di cambiamenti apportati a livello tecnico e organizzativo, alla fin fine Monero è riuscito a diventare esattamente ciò che volevano i suoi sviluppatori, vale a dire una criptovaluta open source che fa uso dello stesso sistema proof-of-work di Bitcoin (sistema quindi compatibile con Windows, Linux, Mac e FreeBSD).

Il cuore di tutto sta in un algoritmo di firma ad anelli, ricco di funzionalità ma interessante soprattutto perché introduce una sorta di strato di sicurezza aggiuntivo: in pratica l’algoritmo che regge Monero fa sì che un utente terzo non possa visualizzare l’ammontare di una data transazione se non ha preso parte a quella specifica transazione. Il network, di conseguenza, a grandi linee funziona in questo modo: le firme degli anelli oscurano l’indirizzo di invio; la tecnologia RingCT, abilitata di default, nasconde l’importo della transazione, e per finire gli indirizzi stealth oscurano l’indirizzo del destinatario della transazione.

Questo mining intelligente dà vita ad un processo in cui ad essere coinvolte sono soltanto le CPU dei diretti interessati, cosa estremamente diversa rispetto a quanto accade con il Bitcoin, dove vige invece un sistema molto più centralizzato.

E poi c’è un altro elemento che fa di Monero una realtà molto particolare, ossia la scalabilità: questa moneta infatti non ha una dimensione massima prestabilita per quel che riguarda la dimensioni dei blocchi, pertanto, a differenza di Bitcoin, non si ha un limite di blocchi da 1MB che di fatto chiude le porte all’ipotesi della scalabilità. Gli sviluppatori hanno comunque previsto un meccanismo di sicurezza che frena le scalate “estreme”.

Come investire in Monero

Il modo migliore per investire in Monero è affidarsi alle piattaforme di trading specializzate in criptovalute, quindi vi conviene dare un’occhiata in rete per capire quali broker danno questa possibilità. Indipendentemente dai vostri gusti considerate però un paio di cose: la prima è che il broker di vostra scelta deve essere regolamentato dal Cysec e dalla Consob (ne va della vostra tutela!), e la seconda è che fareste bene a sapere che ad oggi, in Italia, i broker più utilizzati per la negoziazione di criptovalute sono Plus500, eToro e Markets.com.

Se però siete interessati ad acquistare Monero sotto forma di monete vere e proprie, allora dovete sapere che questa vostra scelta presuppone il pagamento di una data tariffa. Questa tariffa è bassa quando l’acquisto viene effettuato direttamente su una piattaforma certificata, come per esempio Kraken.

Prima di intraprendere questa via sappiate che acquistare grosse quantità di Monero non è comunque cosa facile, in quanto i tempi e la burocrazia non sono affatto indifferenti. Se volete acquistare Monero in monete potete allora optare per una via traversa, vale a dire acquistare Bitcoin o euro o dollari, quindi del denaro molto più “popolare”, e provvedere poi alla conversione in Monero.

Nem (criptovaluta)

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nem criptovaluta

NEM è una criptovaluta piuttosto nuova, affacciatasi da poco sul mercato. Per dovere di cronaca va precisato che NEM è il nome dell’ecosistema, mentre XEM è il nome del token. Noi però, per una semplice questione di comodità, continueremo ad usare l’abbreviazione NEM per identificare sia la moneta che la rete che vi sta dietro. Clicca qui per iniziare il trading sul NEM

Come nasce NEM

Il NEM nasce grazie all’idea di un utente del forum Bitcoin Talk, il cui user id è UtopianFuture. Nel gennaio 2014 questo utente, che è poi riuscito a rimanere nel segreto anche nei mesi a venire, ha fatto richiesta di partecipazione al forum BitcoinTalk con obiettivo tanto chiaro quanto prevedibile: dar vita a una criptomoneta.

Da quel momento in poi questo utente si è quindi dato un gran da fare per sviluppare un linguaggio Java su cui potesse poggiare l’esistenza di una nuova moneta digitale, di una moneta che esattamente come le altre sarebbe poi stata guidata da due principi: dal peer-to-peer e dal supporto di una piattaforma blockchain. A differenza delle altre, però, il NEM è stato arricchito di caratteristiche nuove, come l’algoritmo di consenso proof-of-importance, gli indirizzi a forma multipla, i messaggi criptati e un’integrazione con il software Eigentrust++.

La prima versione Alpha del progetto è stata rilasciata nel 2014, mentre la Beta è arrivata soltanto qualche mese dopo. Per parlare di versione stabile a tutti gli effetti si è dovuto attendere il 31 marzo 2015, e ancora oggi ci sono importanti progetti che guardano a un ulteriore aggiornamento dell’ecosistema: il prossimo update prenderà il nome di “catapult” e verrà reso disponibile nel corso dell’anno.

NEM nel dettaglio: cos’è e come funziona

Cerchiamo di capire un po’ meglio come funziona questa criptovaluta. Intanto bisogna chiarire che le due parti più importanti di questa moneta sono il nodo e il client, entrambi appoggiati su un’infrastruttura Server NIS. Le monete che circolano in questa infrastruttura riescono appunto a circolare grazie a un portafoglio NanoWallet (che come forse saprete già, è molto utile per chiunque operi con le criptovalute, al di là della variante scelta).

Da questa prima presentazione si evince che il NEM ha un’architettura modulare che permette al portafoglio di tenersi al sicuro da qualsiasi tipo di attacco esterno. Il perché è semplice e dovuto al fatto che il sistema è stato progettato in maniera tale che non siano possibili attacchi diretti al software NEM, per cui anche nel caso in cui dovessero esserci attacchi al NIS, di fatto, i portafogli utente non verranno mai compromessi.

Per semplificare un po’ la questione possiamo dire che ci sono delle caratteristiche principali che distinguono il NEM. Intanto, il fatto che sia stato progettato totalmente da zero e che quindi non sia un fork di altre criptovalute, fa di lui qualcosa di “diverso” rispetto a quanto siamo abituati a vedere.

E poi ci sono altre caratteristiche che bene o male hanno una loro rilevanza: l’algoritmo proof-of-importance che privilegia gli utenti più attivi, la presenza di asset personalizzabili (Mosaic), il sistema di protezione anti-spam, la sincronizzazione decentrata dei nodi, la messaggistica crittografata, l’improbabilità di una inflazione monetaria (visto che tutti i nove miliardi di monete sono già stati immessi sul mercato al momento del lancio), nonché una grande distribuzione globale che punta ad essere egualitaria.

Proof of Importance nel NEM: che cosa significa?

Almeno un paio di volte abbiamo accennato all’algoritmo proof-of-importance, ma esattamente di cosa si tratta? Come dice il nome stesso, questo algoritmo introduce il concetto di reputazione nel mondo delle criptomonete. In sostanza, l’importanza di un utente nell’ambito del network NEM viene definita tenendo conto delle monete presenti all’interno del suo account e dal numero di transazioni fatta da e verso il portafoglio.

L’algoritmo in questione fa uso del sistema NCDawareRank utile per definire la centralità della rete e tutta un’altra serie di fattori che delineano quello che in ambito finanziario viene detto “consensus”. Insomma, il Proof of Importance è un qualcosa di totalmente nuovo nel settore, in quanto di solito le criptovalute guardano alla ripartizione dei costi, più che al peso che ogni singolo utente ha all’interno della rete.

Il parametro Proof of Stake fatto proprio dal NEM considera importante l’apporto dato dall’utente in quanto a volume delle transazioni. E questo meccanismo, in fondo, serve a fidelizzare gli utenti stessi: in questo modo gli utenti non solo vengono incentivati a mantenere i NEM, ma anche ad utilizzarli in maniera attiva (quindi sotto forma di transazioni). Fatto sta che per poter essere “eletto”, un utente deve possedere almeno 10mila token.

Come comprare NEM: guida all’investimento

Fino a poco tempo fa, acquistare NEM non era cosa facile. Ora però grazie al proliferare delle piattaforme di trading, tutto è diventato più semplice. Il NEM può infatti essere trovato su piattaforme di trading sicure e regolamentate come iqoption. Non tutti i broker si sono specializzati in criptovalute, per cui non è detto che il primo broker che vi capita sott’occhio sia preparato (si può dare per scontato che un broker permetta la negoziazione di azioni o valute, ma non di criptomonete).

Per meglio progettare i vostri investimenti in NEM, vi sarà utile sapere che questa piattaforma e la sua rispettiva moneta (lo XEM) sono ormai piuttosto note in tutto il mondo, ma che trovano l’apice della loro popolarità in Giappone. D’altronde questa realtà nasce in Giappone, e sempre il Giappone ne ha legalizzato l’emissione e la movimentazione all’interno dei suoi confini (così come del resto è stato fatto anche con le altrocriptovalute). Inoltre c’è da dire che NEM è diventato popolare anche grazie al supporto dato da Zaif exchange, che per chi non lo sapesse è uno degli exchange più importanti del Paese insieme a coincheck e bitFlyer.

Recensione Markets.com

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markets.com

Markets è una piattaforma di trading di proprietà della Safecap Investments Ltd, sussidiaria di Playtech PLC. Parliamo di una società che opera nel trading online ormai da molti anni, e che tanta esperienza ha contribuito a rendere sempre più autorevole e affidabile. Per questo non ci sorprende il fatto che Markets sia regolamentata presso i più importanti enti di controllo, tra cui la Cysec cipriota. Per aprire un conto su Markets puoi cliccare qui

Fare trading con Markets

L’offerta di Markets si articola su una vasta gamma di strumenti di trading come azioni, forex, indici, ETF, CFD, materie prime e quant’altro, per cui se siete alla ricerca di un broker che non sia soltanto sicuro, ma anche completo, allora questo potrebbe proprio fare al caso vostro.

Da questo punto di vista la piattaforma vi permette di tradare con tutta una serie di strumenti a vostro supporto, tra cui un account gratuito tramite cui poter fare un po’ di pratica, grafici avanzati necessari per poter fare un buon lavoro di analisi tecnica, quotazioni gratuite in tempo reale da monitorare costantemente per approfittare della volatilità dei mercati, trading di leva e, udite udite, un trading aperto 24 ore al giorno per 5 giorni a settimana!

Inoltre, cogliendo quello che è un trend in continua ascesa, Markets ha deciso di annoverare al proprio seguito anche le criptovalute, pertanto potete sbizzarrirvi anche su Bitcoin, Bitcoin Cash, Dash, Ethereum, Litecoin e Ripple: fare trading sulle valute digitale senza bisogno di comprarle, fare short sulle criptovalute, negoziarle anche il sabato e la domenica, gestirne il rischio con gli Stop Loss e i Take Profit, nonché provare a guadagnarci sopra senza essere assoggettati a commissioni e costi di prelievo, non sarà più una chimera!

Markets: guida agli strumenti di trading

A questo proposito, approfondiamo un po’ il discorso relativo agli strumenti per il trading, anche perché saprete bene che un buon broker è tale non solo se vi offre un ventaglio ampio e variegato di asset, ma soprattutto se mette a vostra disposizione degli strumenti di lavoro quanto più funzionali alle vostre necessità.

Calendario economico – In quest’ottica si inserisce il Calendario economico, costantemente aggiornato con date ed eventi importanti che avranno luogo nelle ore successive, nonché arricchito con degli indicatori che vi permettono di capire quanto quell’evento potrebbe influenzare i mercati finanziari. Chiunque faccia trading sa bene come il Calendario economico sia una risorsa estremamente preziosa per ottimizzare la propria attività.

A questo si collega il servizio Eventi e Operazioni, che ottimizza le funzioni tipiche di un normale Calendario economico segnalandovi direttamente quali sono le opportunità più succulente che fareste bene a cogliere. In questo modo i trader ricevono consigli utili e dritte che magari non avevano valutato, ma anche conferme per metodi di analisi che avevano già preso in considerazione.

Trend dei trader – Molto interessante è poi la funzione Trend dei trader, che come dice il nome stesso presenta in modo chiaro i trend di acquisto e di vendita degli investitori iscritti come voi alla piattaforma. Il valore del sentiment viene espresso in termini percentuali e calcolato tenendo conto dei dati reali delle posizioni aperte e chiuse di recente. Questa funzione tiene conto di più di 2000 strumenti e mantiene i trader aggiornati su quanto sta accadendo, ma soprattutto, permette loro di valutare e di prendere decisioni oculate anche sulla base di quanto stanno facendo “gli altri”.

Tendenze attuali – Simile al Trend dei trader, ma per certi versi più completa e utile, è la funzione inerente le Tendenze attuali. Questo strumento, integrato nella piattaforma di Markets.com, è estremamente utile per capire quali sono gli strumenti di maggior tendenza tra i trader di tutto il mondo.

Le Tendenze attuali vi permettono di conoscere quali sono i principali asset in rialzo e quali quelli in calo, quali sono gli asset più volatili e quali i trend dei migliori trader. E poi ancora quali sono gli strumenti che hanno toccato il massimo e quali quelli che hanno toccato il minimo delle ultime 52 settimane, nonché quali strumenti hanno avuto una variazione giornaliera positiva o negativa nell’ultima settimana.

Inoltre le Tendenze attuali vi permettono di conoscere quali sono gli strumenti che hanno raggiunto il loro prezzo massimo nell’ultimo mese, e quali invece quelli che hanno toccato il loro valore minimo. Insomma, parliamo di una funzione che in un solo colpo vi offre una vera e propria miniera di informazioni utili!

Centro di formazione – Tra gli strumenti di trading rientra anche il Centro di Formazione che si compone fondamentalmente di una serie di webinar. I webinar non sono altro che delle lezioni accurate che vengono tenute per mano di esperti e che aiutano i neofiti ad introdursi in questo incredibile mondo.

Markets.com: deposito, prelievo e bonus

Aprire un conto utente su Markets.com è estremamente facile. Tra l’altro a chi si iscrive viene riconosciuto un bonus di 25€, che tra l’altro scatta anche senza la necessità che il trader depositi alcunché sul suo conto! Esistono poi altri bonus che vi vengono riconosciuti nel caso in cui portiate sulla piattaforma un vostro amico, altri che invece vengono attivati qualora accumuliate un certo punteggio sul vostro conto, e così via.

Per quanto riguarda depositi e prelievi, invece, il broker prevede tre tipologie di account: il Classico, con deposito minimo pari a 100$, lo Standard, con deposito minimo pari a 2.500$, e il Premium, con una soglia di deposito minimo fissata in 20.000$. Sia il deposito che il prelievo rispondono a delle tempistiche che dipendono dal metodo di pagamento scelto, e tra i metodi di pagamento supportati troviamo bonifici bancari, carte di credito e debito, PayPal, Skrill e Neteller (ma anche  Fast Bank Transfers (Envoy/WorldPay), Ideal, Sofort, Giropay, Mistercash, Instant Bank, Multibanco, Przelewy24, eKonto, BankLink-SwedBank).

Se le politiche di deposito prevedono delle precise soglie minime sotto le quali non si può andare, quelle di prelievo sono più flessibili e variano esclusivamente in base al metodo di pagamento (si va dai 5$ previsti per Skrill/Neteller, fino ai 10$ per carte di credito e debito; mentre prelievi effettuati mediante bonifico bancario possono esser fatti a fronte di un importo minimo pari a 100$). Di costi per il prelievo attribuibili alla piattaforma non ve ne sono, a meno che la vostra banca non li preveda.

Indipendentemente dalla tipologia di conto che deciderete di attivare, sappiate comunque che Markets vi garantisce zero commissioni, grande varietà di valute negoziabili, spread contenuti, bonus interessanti e un effetto leva personalizzabile.

Recensione eToro

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etoro

eToro è una delle piattaforme di trading più note al mondo. I motivi per cui è tanto famoso sono fondamentalmente due: il primo è dato dal fatto che eToro opera sul mercato ormai da molti anni, sintomo di serietà e di affidabilità; e il secondo motivo per cui è tanto famoso è dato dal fatto che offre un trading sicuramente diverso dal solito, ricco di un valore aggiunto rispetto a tante altre realtà (parliamo chiaramente delle funzioni di social e copy trading). Clicca qui per aprire un conto gratuito EToro

eToro broker truffa o regolamentato?

Come abbiamo già detto, eToro è regolamentato sotto ogni punto di vista, tanto è vero che può contare sul via libera della Consob e del Cysec, quindi di un’approvazione che è tale tanto a livello nazionale quanto a livello europeo.

Inoltre il broker è autorizzato ad operare anche dalla FCA del Regno Unito e dalla NFA statunitense, pertanto la legalità della piattaforma si estende ben al di là dei confini locali. Ciò significa che se sulla rete leggete “eToro broker truffa”, state semplicemente inciampando su qualche recensione fasulla: i fatti ci dicono che questo è un broker tutt’altro che illegale, non sicuro o non affidabile!

Deposito e prelievo con eToro

Per quanto riguarda la politica di depositi e prelievi, eToro permette di gestire il proprio denaro in modo semplice e veloce. Sia il deposito che il prelievo può essere fatto mediante diversi metodi di pagamento: tra i sistemi accettati troviamo le classiche carte di credito/debito Visa, Mastercard e Diner’s Club, ma anche Neteller, PayPal, Giropay, Skrill, WebMoney, China Union Pay, Wirecard, Yandex e un più tradizionale bonifico bancario.

l limite minimo per il primo deposito varia da un minimo di 50$ a un massimo di 1000$ a seconda del metodo di pagamento scelto, per cui pensate bene a quale servizio fare affidamento, in quanto il mezzo di pagamento non solo influenza gli importi, ma anche le tempistiche.

Un esempio? Se con PayPal i fondi vengono caricati immediatamente sul proprio account di trading, con bonifico bancario ci possono volere anche 5 giorni lavorativi. Stessa cosa vale per il prelievo, per cui se con PayPal o Skrill si ricevono i fondi entro 1 o 2 giorni lavorativi, con carte di credito/debito o bonifico bancario possono essere necessari fino a 5 giorni lavorativi prima di notare l’accredito.

Tradare con eToro: il social trading

Il punto di forza di eToro sta nel social trading, altrimenti detto social investing. Questa modalità di trading consente agli investitori di approfittare delle conoscenze e delle capacità altrui per guadagnare in modo senz’altro più facile, veloce e meno faticoso rispetto a un trading fatto in modo autonomo.

Il social investing infatti permette a un qualunque trader di connettersi, comunicare e confrontarsi con migliaia di trader sparsi in tutto il mondo: in questo modo gli specialisti della finanza ad alto rischio possono elaborare strategie condivise, scambiarsi dritte a vicenda e collaborare a stretto contatto per trarre benefici comuni. E il fatto che su eToro vi siano ormai più di 5 milioni di traders non è che un valore aggiunto a questo tipo di servizio! Dal punto di vista pratico una piattaforma di social trading unisce il concetto di broker con quello di social network: il trading e i social si fondono sostanzialmente in un’unica realtà.

Ecco quindi che su eToro potete fare esattamente quello che fate su un qualsiasi social network, con la differenza naturale che in questo caso le informazioni scambiate con gli altri utenti e le bacheche stesse degli altri utenti sono incentrate sul trading, che non sulle chiacchiere fine a se stesse.

Alla luce di ciò possiamo dire che esistono almeno cinque buone ragioni per cui valga la pena approfittare del social trading: la semplicità (usare la piattaforma è intuitivo), la diversificazione (potete distribuire i vostri investimenti su vari asset, vari mercati e vari trader), la redditività (potete guadagnare fino all’80% dell’investimento), l’affidabilità (resa tale grazie alle regolamentazioni di cui prima) e la trasparenza (il fatto che per ogni trader vengano indicati l’esposizione del portafoglio, il livello di rischio e la cronologia delle operazioni passate aiuta tutti gli utenti a capire chi hanno di fronte).

Come funziona il Copy Trading di eToro

A questo discorso si collega il copy trading. Di cosa si tratta? Molto semplicemente di una funzione che esalta ancora di più il senso del social trading, e che permette di copiare (nel vero senso del termine) ciò che gli altri trader fanno.

In parole povere significa che potete copiare le attività dei trader x, y e z affinché il vostro conto utente lavori in modo totalmente automatico: ciò che fanno x, y e z verrà replicato dal vostro conto. Si tratta di una funzione davvero interessante perché permette a chi non è molto esperto di poter guadagnare ugualmente grazie al trading, e poi perché collegare il proprio account a quello di alcuni trader che sono emersi per professionalità e ottimi risultati significa fare guadagni più sicuri!

Inoltre il copy trading è utile perché vi permette di approfittare del guadagno facile da trading anche quando magari siete al lavoro, in vacanza o più semplicemente impegnati: grazie a questa incredibile funzione non c’è più bisogno di stare ore e ore davanti al computer per guadagnare! A questo punto potreste chiedervi come fate a stabilire se un trader faccia davvero al caso vostro, ma anche qui, se ci fate caso, la risposta l’avete avuta prima senza neanche esservene accorti.

Come detto in precedenza, infatti, il social trading consente di visualizzare le bacheche degli altri utenti, e in queste bacheche non vi sono solo aggiornamenti di stato tipici di un social network, ma anche le statistiche dettagliate delle performance di trading di questo o quell’utente. Per cui voi potete copiare un trader solo quando il suo portafoglio, la cronologia delle operazioni, il livello di rischio utilizzato e la percentuale di successi/insuccessi vi convincono appieno.

Imparare a fare trading con eToro

Dal momento in cui il broker offre comunque la possibilità di fare trading anche in modo classico, oltre che con il copy trading, in eToro verrete aiutati anche a capire un po’ le dinamiche di questo mondo. Come? Intanto con un conto Demo che vi dà la possibilità di esercitarvi senza mettere a rischio dei soldi veri, e poi anche con strumenti formativi che fanno parte della cosiddetta Trading Acadamey. Questi strumenti sono webinars, corsi di trading online e suggerimenti vari.

Recensione IQ Option

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IQ Option è uno dei broker di opzioni binarie più famosi del momento. Ci sono tante buone ragioni che spiegano la fama di questa piattaforma, anche se a voler essere precisi risulta chiaro che le cause del successo adducono fondamentalmente a due fattori. Per aprire un conto su iqoption puoi cliccare qui

Il primo è che IQ Option è un broker estremamente conveniente, tanto che più avanti avremo modo di conoscerne le condizioni di utilizzo (tra le meno pretenziose del mercato). Il secondo motivo che ha portato alla ribalta IQ Option, invece, ha a che fare con la sua intuitività che lo rende ideale anche ai meno esperti: un’interfaccia grafica gradevole e pratica al tempo stesso sembra voler prendere le distanze dalla maggior parte degli altri broker, tutti rigorosamente dotati di interfacce forse un po’ troppo serie e quindi, a impatto impatto, poco accoglienti.

IQ Option: broker truffa o regolamentato?

Nei punti di forza di cui prima non abbiamo fatto riferimento a regolamentazioni di sorta poiché i broker che recensiamo sono naturalmente tutti in regola. Il fattore regolamentazione lo diamo per scontato dal momento in cui trattiamo tanto approfonditamente un broker, per cui da questo punto di vista potete stare tranquilli: IQ Option è regolamentato presso l’ente di certificazione cipriota CySEC.

Anzi, negli ultimi anni il broker ha ottenuto diversi riconoscimenti che ne hanno accresciuto l’autorevolezza e l’affidabilità: IQ Option ha strappato diversi titoli, dal “Fastest Growin Binary Options Brand Europe” al “Best Binary Options Broker Europe 2015”, fino a premi che ne hanno riconosciuto l’innovazione e la qualità della piattaforma mobile.

Investire in opzioni binarie (e non solo) con IQ Option

Come abbiamo già avuto modo di dire, l’offerta di IQ Option ruota fondamentalmente attorno alle opzioni binarie. E proprio perché è in questo che si è voluto specializzare più di ogni altra cosa, il broker può contare ora su un’offerta di trading piuttosto ampia e variegata. Vediamo quindi quali tipologie di opzioni binarie è possibile negoziare all’interno della piattaforma:

Opzioni binarie alto/basso – Queste opzioni chiedono all’utente di stabilire se secondo lui, il prezzo di un dato asset, aumenterà o diminuirà entro il periodo di tempo prestabilito. Questo periodo temporale va da 15 minuti fino a ore o giorni di distanza.

Opzioni binarie turbo – Queste opzioni binarie si fondano sullo stesso meccanismo delle precedenti, ma se nel primo caso la scadenza dell’operazione era compresa tra 15 minuti e ore o giorni, stavolta la scadenza è davvero ravvicinata. Ecco perché si chiamano “turbo”: perché la posizione scade tra i 60 e i 120 secondi, fino a toccare un massimo di 5 minuti. Parliamo quindi di opzioni molto particolari ma al tempo stesso anche ad alto rischio, perché dal momento in cui si basano su scadenze tanto veloci sono anche più suscettibili alla volatilità, e di conseguenza all’errore.

Opzioni digitali – Prima si chiamavano “opzioni classiche”, ma ora il loro nome è cambiato in “digitali”. Queste opzioni sono state “inventate” (si fa per dire) da IQ Option e permettono al trader di lavorare a stretto contatto nel mercato dei CFD.

Le opzioni digitali, a differenza di quelle che abbiamo visto nei punti precedenti, danno l’opportunità di fare trading su un vasto assortimento di asset e hanno una redditività e un fattore di rischio che dipendono dallo strike price deciso dall’operatore stesso. Ciò significa che impostando tutto in modo manuale, a fronte di uno srike price elevato potreste riuscire a guadagnare anche il 900% dell’investimento!

Le opzioni binarie sono insomma il cuore pulsante di IQ Option, ma qualora lo vogliate potrete fare trading anche con le criptovalute, potrete operare nel forex (approfittando di ben 188 coppie valutarie), potrete guadagnare con le 7485 azioni presenti oppure decidere di costruire il vostro business attorno ai 4288 ETF presenti.

IQ Option: deposito, prelievo e trade minimo

Come dicevamo, uno dei maggiori punti di forza di IQ Option è dato dalle politiche di deposito e prelievo. Le transazioni di denaro da e verso la piattaforma possono esser fatte attraverso WebMoney, Skrill, carte di debito/credito Visa/Mastercard e Neteller, ma non è tanto questo il bello.

Il bello sta nelle soglie di deposito e di trade minimo, in quanto il broker permette di effettuare depositi a partire da 10€ e consente di effettuare operazioni anche a 1€! In pratica, abbassa sensibilmente le soglie di accesso alla piattaforma e di fatto accoglie a sé tutti coloro i quali non vogliono rischiare troppo. E questa incredibile flessibilità rimane tale anche dal punto di vista dei prelievi, in quanto IQ Option permette di prelevare importi a partire da 2€.

Fare trading con IQ Option: introduzione alla (nuova) piattaforma

IQ Option ha molta cura della sua piattaforma di trading, che aggiorna spesso introducendo nuove funzioni e nuovi accorgimenti grafici. Ma la versione 4.0, l’ultima lanciata sul mercato, ha un che di ancora più sorprendente che dei soli aggiornamenti: è una piattaforma completamente personalizzata, che a differenza delle altre non è statica e tanto meno fine a se stessa, ma strutturata appositamente per andare incontro alle esigenze del trader medio.

In pratica, avrete sotto il vostro controllo tutto ciò di cui avete bisogno: oltre alle informazioni basilari su somma investita, tempo di attesa e percentuale di guadagno, troverete anche un apposito menù di analisi tecnica che mette a vostra disposizione bande di bollinger, RSI, media mobile e quant’altro vi serve per personalizzare a vostro piacimento il grafico di riferimento.

Quindi che vogliate utilizzare un grafico chart su cui tracciare supporti, resistenze e trend line, o che vogliate far uso del grafico candlestick, sappiate che in IQ Option avrete campo libero: potrete decidere in totale autonomia il modo in cui operare.

Tornei IQ Option: come funzionano?

Non si può pensare di parlare di IQ Option senza nominare affatto i suoi tornei. Non dimentichiamo infatti che questo broker è ormai famoso anche per via dei tornei che organizza periodicamente tra i suoi iscritti. Già, perché a differenza di molti altri broker, questo non organizza dei tornei sporadici: qui di competizioni in cui immergersi a capofitto ce ne sono praticamente sempre!

Esistono vari tornei di IQ Option che si distinguono per tutta una serie di caratteristiche, tra cui anche per numero di partecipanti, soglie di ingresso e montepremi. Per trovarli e scegliere quelli a cui partecipare non dovrete far altro che recarvi nell’area dedicata e sfogliare le proposte del momento. Siete pronti ad accettare la sfida? Considerate che questi tornei presentano montepremi che come abbiamo detto sono variabili, ma che possono arrivare a toccare anche i 50.000$!

Recensione 24Option

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24option

Se c’è una piattaforma di trading che ispira fiducia e professionalità, quella è 24Option. Di proprietà della Rodeler Ltd, questa realtà opera ormai da diversi anni nell’ambito del trading e lo fa con tanto di regolamentazione dietro. Ciò che agli utenti piace di 24Option è proprio questa sua lunga esperienza nel settore che non molti altri broker possono vantarsi di avere, per cui vediamo di conoscere i servizi offerti e i termini d’uso. Clicca qui per aprire un conto gratuito su 24option

Fare trading con 24Option

Il broker in questione mette a disposizione ei suoi utenti una piattaforma che riesce ad essere completa, professionale e semplice al tempo stesso. Nonostante ci sia una certa varietà di servizi e di asset su cui poter negoziare, infatti, l’interfaccia grafica riesce comunque ad essere estremamente intuitiva.

D’altronde una delle ragioni che hanno portato 24Option al successo sta proprio in questo, ossia nella capacità di aver saputo puntare tutto sull’operatività in quanto tale, indipendentemente dal fatto che dall’altra parte dello schermo ci fosse un trader esperto o un principiante. La piattaforma, in sostanza, è facilmente navigabile da chiunque abbia semplicemente voglia di fare trading.

Tutte queste caratteristiche valgono naturalmente per la versione Desktop della piattaforma, ma anche per quanto riguarda la versione mobile. Per cui se prevedete che potreste usare 24Option anche tramite smartphone e tablet, sappiate che non incontrerete alcun tipo di problema. L’applicazione ufficiale è disponibile sul Google Play Store e su Apple Store, perché compatibile tanto con device Android quanto con dispositivi basati su sistema operativo iOS.

Accademia 24Option: come funziona la formazione?

Tra le altre cose, il broker offre anche un’area dedita alla formazione. Quest’area si compone di diverse sottoaree, per cui trovate un ambito webinar, un ambito incentrato più che altro sugli strumenti operativi (trading central e calendario economico) e un altro che punta sulla strategia (analisi tecnica e analisi fondamentale).

In sintesi, il broker offre una formazione adeguata a tutte le necessità. E questa formazione si realizza mediante eBook e video corsi, così da rendere quanto più fruibili a tutti i suoi contenuti.

Assets e strumenti finanziari presenti in 24Option

Opzioni binarie – Da un po’ di tempo a questa parte 24Option ha deciso di voltare pagina rimuovendo dalla propria piattaforma quelle che in realtà erano un suo punto di forza: le opzioni binarie. In pratica tutti i nuovi utenti non avranno più accesso al trading binario, mentre ce l’avranno quanti risultavano iscritti al sito prima del 26 giugno 2017. Si tratta di un cambio di passo che ha scosso non poco il settore, anche perché 24Option è sempre stato considerato il guru delle opzioni binarie.

Sembra che la società che gestisce la piattaforma abbia deciso di non occuparsi più di trading binario per via della piega che ultimamente hanno preso gli eventi: si sostiene infatti che 24Option abbia fatto questo dietrofront a seguito di quanto stabilito dall’ISA, Israel Securities Authority, che ha introdotto una stretta sulle opzioni binarie (sembra che anche altre authority abbiano intenzione di seguire questa strada).

Forex – Alla luce di quanto visto poc’anzi, è chiaro che 24Option offre un servizio di trading che è tutto legato al forex per così dire “classico”. Potete quindi darvi da fare nel mercato delle valute, in quello delle materie prime, degli indici e delle azioni. Se avete esperienza nel trading di CFD, o volete provare a farvela, allora 24Option è proprio adatto al caso vostro.

Depositi e prelievi con 24Option

Nel corso degli anni 24Option ha cambiato più volte i termini di deposito e prelievo, per cui è altamente probabile che in rete leggiate di condizioni che non sono affatto aggiornate ai recenti cambiamenti adottati dalla piattaforma. Possiamo quindi assicurarvi che allo stato attuale il deposito minimo richiesto da 24Option è stato abbassato a 100€ e che l’importo minimo per operazione ammonta a 24€.

Sia il deposito che il prelievo di denaro possono esser fatti attraverso diversi sistemi di pagamento, tra cui bonifico bancario, ma anche carte di credito/debito Visa/Mastercard e, naturalmente, tramite i più comuni e-wallet (Skrill, PostePay, Neteller, Sofort, AstroPay, Neosurf e quant’altro). Per quanto riguarda le tempistiche, considerate che queste dipendono fondamentalmente dal mezzo di pagamento scelto, più che dal broker, per cui se con carte di credito/debito avete tempi praticamente azzerati (o comunque sia ridotti al minimo), con bonifico bancario ci possono volere quei 3-5 giorni lavorativi affinché la transazione venga portata a termine.

24Option: guida ai Conti di trading

Trattandosi di una piattaforma molto grande, quotidianamente utilizzata da innumerevoli trader provenienti da ogni parte del mondo, 24Option ha pensato bene di “ordinare” le cose introducendo cinque tipologie di conto utente. Ci sono quindi il Conto BASIC, quello SILVER, quello GOLD, quello PLATINUM e per finire il DIAMOND.

E’ chiaro che ogni tipologia di account si differenzia dalle altre per quel che riguarda servizi offerti e termini d’uso. Per esempio il conto BASIC offre un account manager dedicato, webinar e seminari, un’introduzione ai mercati finanziari e un’analisi di mercato giornaliera, mentre quello SILVER pur essendo più alto di un solo livello, aggiunge a tutto quanto ciò zero commissioni nella gestione del conto, una spiegazione accurata delle strategie di trading a breve e lungo termine, nonché un’analisi tutto tondo della realtà di trading tramite una seduta formativa personale.

Il GOLD sale ulteriormente di livello offrendo anche l’accesso a una “Trading central” e assicurando prelievi gratuiti, e così via, fino ad arrivare ai conti top che sono rappresentati in questo caso dal PLATINUM e dal DIAMOND.

Un discorso a parte lo merita quello che in realtà è un sesto profilo, vale a dire il conto DEMO. Questo, a differenza degli altri, è un conto che non prevede l’uso di denaro reale, e che quindi è stato implementato fondamentalmente per permettere agli utenti più inesperti di cominciare a fare un po’ di palestra. D’altronde non tutti i neofiti sono pronti a mettere a rischio del denaro vero, per cui il conto DEMO va loro incontro offrendo un’esperienza utente che è reale in tutto e per tutto, fuorché dal punto di vista del denaro (che è appunto fittizio).

Recensione Plus500

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plus500

Plus500 è senza ombra di dubbio una delle piattaforme di trading più note, ed in quanto tale vale la pena di essere approfondita nelle sue sfaccettature più importanti. In questa guida cercheremo quindi approfondire un po’ tutti i nodi più importanti della questione, dalla registrazione dell’account fino a depositi e prelievi, passando per i bonus (e così via).Clicca qui per aprire un conto demo plus500

Plus500: broker truffa o affidabile?

Innanzitutto va detto che Plus500 è un broker in regola per quel che riguarda il discorso inerente le autorizzazioni e le licenze. Il numero di licenza 250/14 depositato presso la Cyprus Securities and Exchange Commission (CySEC) si riferisce proprio a lui, per cui potete stare tranquilli: operando su questa piattaforma avrete la certezza più totale di fare affidamento su una realtà regolamentata.

D’altronde il successo riscosso nel corso degli anni è testimone per eccellenza di questa sua serietà. Pensate infatti che Plus500 opera nel settore da ben 10 anni e che ad oggi è uno dei maggiori operatori ad offrire un servizio di intermediazione finanziaria. Per di più, durante questa sua esperienza decennale gli sono stati riconosciuti non pochi premi; e gli utenti e il fatturato stessi sono andati continuamente in crescendo! Ci sarà un motivo, non credete?

Se in rete doveste imbattervi in avvertimenti che parlano di “Plus500 broker truffa”, non dategli corda: alla luce di quanto abbiamo appena visto è evidente che sono assolutamente inaffidabili e messi lì giusto per gettar fango su una realtà che, al contrario, ha dimostrato di essere molto seria in quello che fa.

Deposito e prelievo con Plus500

Per iniziare a fare trading con Plus500 potete usare un Conto Demo che vi dà la possibilità di mettere in pratica tutto quello che sapete sul trading forex e sul trading CFD in maniera assolutamente libera. Un Conto Demo infatti vi permette di entrare a tutti gli effetti nei mercati finanziari, e quindi di negoziare e operare proprio come se foste dei “veri trader”: l’unica differenza che c’è tra un Conto Demo e un conto Reale è che con il primo maneggiate del denaro fittizio, che esiste soltanto sul computer e che non può quindi essere convertito in denaro cash.

Per il resto non cambia assolutamente nulla, per cui, qualora non doveste essere ancora sicuri delle vostre capacità, fate un po’ di palestra con un Conto Demo prima di passare all’esperienza reale! Per quanto riguarda i conti “veri”, invece, Plus500 ha una politica di deposito piuttosto flessibile: bastano 100€ di deposito minimo per cominciare ad operare senza limiti!

Il deposito iniziale, così come eventuali ricariche successive, può essere evaso con carta di credito Visa/Mastercard, con i sistemi di pagamento elettronico quali Skrill (ex MoneyBookers) e PayPal, e anche mediante bonifico. Ovviamente a seconda del metodo scelto ci sono tempi di gestione differenti, e questo vale non soltanto per il deposito, ma anche per il prelievo (di conseguenza valutate bene di quale strumento avvalervi, rapportandolo alle tempi di attesa che siete disposti ad accettare).

In ogni caso valutate anche che i 100€ di deposito minimo sono l’importo richiesto attualmente da Plus500, ma che lo stesso può variare nel corso del tempo. Non è un caso infatti che il broker, nelle sue FAQ, non faccia un chiaro riferimento ai numeri: il modo migliore per capire quali sono i termini di deposito e prelievo minimo è iniziare la registrazione alla piattaforma e prendere visione di questi condizioni direttamente nell’area dedicata.

Fare trading con Plus500: strumenti finanziari e condizioni

Per quanto riguarda il lato più operativo della questione, bisogna sapere che Plus500 permette di negoziare CFD sulle azioni più importanti del mondo, ma anche su Forex, Indici, Materie prime, ETF e Opzioni. Da un po’ di tempo a questa parte sono state introdotte anche le criptovalute, che come noto sono finite col diventare le vere protagoniste del mondo finanziario!

Su questo tipo di strumenti il broker propone condizioni molto precise: una leva finanziaria fino a 1:300, spread contenuti, zero commissioni e un’esecuzione che sul sito viene definita “veloce e fidata”. Alla luce di ciò sembra proprio che all’utente, oltre all’eterogeneità dei prodotti di investimento, venga garantita anche una certa efficienza e una certa convenienza nella gestione del servizio!

Ma Plus500 non è solo conveniente dal punto di vista economico, perché anche in quanto ad ulteriori garanzie ha fatto grossi passi in avanti. Il broker, infatti, per permettere un controllo avanzato del conto utente riconosce Stop Limit, Stop Loss e Trailing Stop, e poi ancora uno Stop garantito, delle notifiche gratuite e una protezione contro il saldo negativo. Tutti elementi che chiunque faccia trading conosce già e di cui riconosce la fondamentale importanza.

Plus500: guida alla piattaforma di trading

Nel contesto del “fare trading” si inserisce la questione piattaforma. Ebbene, la piattaforma di trading di Plus500 ha un che di semplice e professionale al tempo stesso, pertanto sia che siate trader avanzati sia che siate trader alle prime armi, molto probabilmente finirete col trovarvi comunque a vostro agio.

Il look dell’interfaccia utente è molto essenziale, pulito e funzionale alle attività di trading; anche i bug solitamente vengono risolto in modo tempestivo e la connessione è criptata, così da tenervi al riparo da sguardi per così dire “indiscreti”.

La piattaforma di Plus500 si declina quindi in Desktop, Webtrader e Mobile, dove la prima è ovviamente indirizzata ai Pc, la seconda all’uso mediante un browser e la terza all’utilizzo da smartphone (Android o iOS non fa differenza, in quanto Plus500 dispone di app specifiche sia per il primo che per il secondo sistema operativo).

Chi è Vitalik Buterin, il giovane inventore di Ethereum

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vitalik buterin

Vitalik Buterin è un nome che la storia ricorderà senz’altro perché colui che a soli 20 anni ha creato una delle valute più quotate al mondo: l’Ethereum. Ad oggi l’Ethereum è la seconda criptovaluta più importante al mondo subito dopo il Bitcoin, tanto è vero che questo ragazzo prodigio che l’ha inventata può vantarsi di essere diventato un valido imprenditore: il suo progetto, senz’altro visionario, ha raggiunto un valore di mercato pari a 30 miliardi di dollari (una cosa esorbitante se si considera che solo un anno fa il valore del prodotto era di “appena” 1 miliardo!).