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Prosegue il rally delle criptovalute

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Continua il rally delle criptovalute

Una giornata come quella di oggi venerdì 20 aprile non si vedeva da tempo. Le criptovalute sono nel corso di un vero e proprio rally che vede il Bitcoin ritornare a quota 8500 dollari, Ethereum a 586 e Ripple straordinariamente vicina ai 90 centesimi. Fino a qualche mese fa, un rialzo di 500 dollari in un giorno per il Bitcoin non avrebbe fatto notizia, mentre oggi assume un significato del tutto diverso. In primo luogo, perché 500 dollari producono una variazione più ampia sugli 8000 piuttosto che sui 15-20000. In secondo luogo, perché questo rialzo parte da alcune basi solide. Investitori e istituzioni. Ottime news per il bitcoin e tutto il comparto delle criptovalute.

Queste news comprendono le parole della direttrice del FMI, il nuovo interesse di Soros per le criptovalute, i continui apprezzamenti verso le blockchain, il progressivo interesse per le criptovalute da parte di investitori istituzionali piuttosto che di neo investitori improvvisati.

Insomma, dal boom alla presa di coscienza. Le criptovalute sono un campo ancora tutto da esplorare, dal punto di vista finanziario. E’ quindi iniziata una seconda fase.

Al tempo stesso, si nota positivamente che la valutazione delle valute digitali inizia a procedere indipendentemente, come abbiamo visto nell’articolo riguardante il Bitcoin come non più sinonimo di criptovaluta.

Il valore del BTC alle 17:45 del 20 aprile 2018 segna quota 8474 secondo le medie di CoinMarketCap ed è disponibile per il trading su piattaforme exchange come Coinbase o di trading CFD come Markets.com.

Tra tutti gli eventi che hanno influenzato le dinamiche dei prezzi delle criptovalute, le parole di Christine Lagarde hanno sicuramente avuto il maggiore effetto. Sarà interessante scoprire come si evolverà la situazione nei prossimi giorni, con un tipo di rally diverso da quello della “corsa all’oro” vista nei passati mesi.

 

Antiriciclaggio: novità importanti relative i controlli sul Bitcoin

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Dopo gli attacchi istituzionali, il bitcoin è stato messo a cuccia

Importanti novità giungono dal fronte Bitcoin e antiriciclaggio. Nello specifico in queste ore il Parlamento Europeo ha approvato all’unanimità un nuovo decreto che permetterà di imporre controlli più rigidi per evitare casi di riciclaggio di denaro.
In più a quanto pare in futuro qualsiasi cittadino potrà avere libero accesso ai dati relativi i beneficiari effettivi delle imprese che operano nell’UE.

Come detto il nuovo regolamento riguarderà anche gli utilizzatori di moneta virtuale. Nel dettaglio i prestatori di servizi in cambio di criptovaluta dovranno applicare dei controlli di verifica dei propri clienti in maniera similare a quelli effettuati dalle banche in modo da porre fine al regime di anonimato che regna proprio in questo settore.
Questo tipo di obbligo sarà applicato a tutte le piattaforme indistintamente.

Altre misure

Oltre a quanto appena visto ci saranno anche altre misure per contrastare il riciclaggio. Ad esempio è stata prevista una riduzione della soglia per quanto riguarda l’obbligo di fornire dati per i detentori di carte prepagate che passa da €250 a €150.

In più sono state inasprite le pene per coloro che saranno accusati di riciclaggio di denaro e garantite misure di protezione più adeguate per coloro che invece denunceranno questi fenomeni specifici.

Per ciò che concerne di dati dei beneficiari delle aziende come detto si avrà una maggiore accessibilità. Questo aiuterà senza dubbio a ridurre la nascita di aziende fittizie e società fraudolente.

Inoltre c’è da dire che per chi dimostrasse di avere un interesse legittimo nei confronti di tali dati sarà messa a disposizione la possibilità di andare nel dettaglio al fine di analizzare quelli che sono i dati dei singoli soggetti.

In questo modo i giornalisti e i dipartimenti investigativi avranno senza dubbio una maggiore libertà di movimento per contrastare un fenomeno purtroppo sempre più in crescita.

Petrolio: perché il prezzo si dirige verso i 75 dollari a barile

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Prezzo del petrolio diretto verso i 75 dollari al barile

Il petrolio non accenna a fermarsi e dopo il salto del 3% di ieri si avvicina sempre più ai 75 dollari al barile. A quanto pare il greggio, che fino a qualche anno fa ha sofferto di un eccesso di offerta, sembra scarseggiare e non essere in grado di soddisfare la domanda sempre crescente. Opec e Russia tuttavia sembrano convinti a voler continuare con la loro strategia dei tagli attuata già da gennaio 2017. Nello specifico la coalizione sembra decisa e prorogare i tagli fino al 2019.

I motivi che si celano dietro a questo aumento della domanda risiederebbero nei conflitti in Medio Oriente e nella situazione in Siria sempre più tesa. In più come se non bastasse grava su questo scenario anche la possibilità di sanzioni da parte degli USA nei confronti dell’Iran con conseguenze ancora tutte da stabilire.

In ogni caso comunque le scorte di petrolio sono tornate con la media degli ultimi 5 anni.

Ultimi dati sul prezzo del petrolio

A fronte dell’aumento del prezzo del petrolio in maniera esponenziale nell’ultimo periodo fanno pensare anche i dati che giungono in particolare dagli Stati Uniti. Gli USA infatti comunicano che si è verificato un calo per quanto riguarda i barili di greggio pari a 1,1 milioni.

Ciò che ha sorpreso maggiormente però è stato il carburante ridotto di 3 mb per ciò che riguarda le benzine e di 3,1 mb per ciò che concerne invece i distillati. Questo calo sarebbe dovuto in particolar modo al rallentamento delle raffinerie le quali stanno attraversando un periodo di manutenzioni e controlli ma anche relativamente agli eccessivi consumi.

L’umore degli investitori però resta rialzista al punto tale che gli hedge funds hanno accumulato posizioni lunghe nette da primato sul Brent.

Nei prossimi giorni vedremo quanto la situazione muterà e quali saranno le conseguenze sul prezzo del petrolio.

Quotazione Ripple, analisi tecnica XRP del 20 aprile

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Quotazione Ripple, analisi tecnica XRP del 20 aprile

Nella nostra quotidiana analisi tecnica del 28 febbraio 2018 evidenziavamo che la quotazione Ripple nei confronti del Dollaro si stava muovendo in una fase di congestione di breve periodo (rettangolo blu) facendo registrare volumi molto bassi, costantemente sotto la media. Ciò era da interpretare come segnale di presa di profitto da parte degli investitori del mercato senza pressioni ribassiste. Avevamo concluso dicendo che le fasi laterali anticipano, con buone probabilità, forti movimenti rialzisti o ribassisti e un eventuale breakdown avrebbe portato i prezzi verso area 0,40 dollari. Il giorno in ci scrivevamo tutto ciò eravamo a quota 0,91 dollari.

Quotazione Ripple, analisi tecnica XRP del 20 aprile

Cosa è successo successivamente? Le quotazioni del cross Ripple Dollaro rompendo al ribasso la breve fase di congestione hanno fornito un segnale di debolezza e proseguendo la loro tendenza ribassista sono arrivate fino ad area 0,45$, sfiorando il target che avevamo individuato posto in area 0,40$. Da qui i prezzi hanno trovato la forza di compiere un interessante rimbalzo, avvenuto tra l’alto con volumi in aumento, che ha fatto guadagnare al cross oltre l’80% in poche sedute di contrattazione.

Quotazione Ripple, analisi tecnica XRP del 20 aprile

Analizzando il cambio Ripple Dollaro per mezzo di un grafico orario, possiamo meglio apprezzare l’attraente trend rialzista di brevissimo termine, caratterizzato da volumi alti nelle fasi rialziste e da volumi bassi in quelle ribassiste e laterali.

Quotazione Ripple, è ancora presto per parlare di inversione?

Da un punto di vista tecnico, a nostro avviso tale rimbalzo non è sufficiente per affermare che la tendenza ribassista è terminata. Tuttavia, nel brevissimo termine, i prezzi potrebbero continuare a salire con conseguente apprezzamento della criptovaluta nei confronti del dollaro, spinte anche dalle novità riguardanti Ripple e il settore delle criptovalute in generale, sospinto dalle dichiarazioni di Christine Lagarde e Soros, oltre che dalla maggiore attenzione degli investitori istituzionali.

Nel momento in cui scriviamo la criptovaluta Ripple viene scambiato nei confronti del Dollaro a quota 0.84$. Gli XRP sono disponibili per la negoziazione sulla piattaforma di trading CFD Plus500.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento. Ricordiamo, inoltre, che le criptovalute sono soggette ad un’alta volatilità.

Dichiarazione dei redditi 2018: le ultime novità

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Le principali novità riguardanti la dichiarazione dei redditi del 2018

Importanti novità per quanto riguarda la Dichiarazione dei redditi 2018. L’Agenzia delle Entrate nello specifico ha già predisposto circa 20 milioni di modelli di 730 precompilati che potranno tranquillamente essere consultati online. Una delle modifiche più interessanti riguarda inoltre la compilazione, la quale risulta essere molto più semplice, diretta ed intuitiva. Inoltre è stata introdotta una modalità di compilazione assistita che permette di inserire in modo rapido spese, dati e tanto altro ancora.

Per accedere a questo servizio specifico bisognerà accedere al Servizio pubblico per l’identità digitale (SPID) utilizzando le credenziali e l’apposito pin rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Novità e agevolazioni

Le novità riguardo la Dichiarazione dei redditi 2018 non finiscono qui. Anche per ciò che riguarda le scadenze infatti sono state apportate delle importanti modifiche. In particolare il 730 anche nella sua forma precompilata dovrà essere consegnato dal 2 Maggio al 23 Luglio mentre per quanto riguarda il modello Redditi si potrà consegnare a partire dal 10 Maggio fino al 31 Ottobre.

Tra le novità più importanti però ci sono quelle che riguardano le agevolazioni. Da quest’anno infatti ci saranno importanti sconti per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza contro i terremoti con una detrazione da spalmare in 10 anni che può variare dal 70% all’80%.

Per le operazioni di efficientamento energetico le detrazioni restano al 65% per interventi ordinari mentre sale a €717 la detrazione del 10% per quanto riguarda l’iscrizione a scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori.

Per ciò che concerne le Università la detrazione del 19% sugli affitti resta valida per tutti coloro che sono situati a più di 100 Km dalla facoltà ed è ridotto a 50 Km per i residenti in zone montane o disagiate.

In più sono previste detrazioni per l’acquisto di alimenti a scopi medici e per ciò che riguarda gli affitti brevi sotto i 30 giorni.

Qualcomm, le importanti richieste da parte della Cina

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Importanti richieste dalla Cina a Qualcomm

La Cina avanza richieste importanti nei confronti di Qualcomm Inc. prima di approvare la proposta di acquisto di NXP Semiconductors NV.
Nello specifico l’acquisizione avrebbe, secondo un portavoce del ministero del commercio cinese, un impatto importantissimo sul settore tecnologico e potrebbe addirittura avere effetti negativi sul mercato.
In particolare le autorità, secondo quanto dichiarato, avrebbero parlato direttamente con Qualcomm per comprendere effettivamente come ridurre questo impatto negativo. Tuttavia i test di mercato atti a verificare l’effettiva validità del piano di Qualcomm hanno prodotto risultati non proprio soddisfacenti.

Inoltre il portavoce Gao Geng ha anche affermato che la Cina continuerà a condurre test e raccogliere dati in un lasso di tempo molto più ampio in maniera tale da comprendere se effettivamente i risultati siano attendibili o meno.

Cina e Stati Uniti

Nel frattempo le tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti non danno cenno di tregua. Il Presidente Donald Trump ha minacciato di imporre dazi doganali pari a 150 miliardi di dollari per importazioni cinesi che violino i diritti di proprietà intellettuale, mentre Pechino minaccia di vendicarsi in maniera esemplare: dalla soia americana fino anche agli aerei.

Come se non bastasse gli Stati Uniti hanno imposto un divieto settennale di acquisto da fornitori americani a ZTE Corp.  spegnendo definitivamente le aspirazioni espansionistiche dell’azienda.
La Cina però ha promosso politiche che mirano a ridurre sempre di più la dipendenza da altre Nazioni cercando di costruire una propria economia nazionale solida e indipendente.

In ogni caso la transazione NXP risulta cruciale per Qualcomm la quale mira a distaccarsi sempre più dal mercato degli smartphone in forte diminuzione a causa di una concorrenza spietata.
Nello specifico l’accordo era stato annunciato più di un anno fa e la società di San Diego aveva dichiarato che sarebbe stato chiuso entro la fine del 2017. Vedremo se il 2018 sarà l’anno buono.

Le azioni Qualcomm sono disponibili per il trading CFD sulla piattaforma di Markets.com nella categoria delle azioni quotate negli Stati Uniti.

Bitcoin non è più sinonimo di criptovaluta

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Bitcoin non è più sinonimo di criptovaluta

Un vero e proprio rally per le criptovalute tra cui Bitcoin, nelle ultime 24 ore. Le capitalizzazioni del settore sono cresciute complessivamente di oltre 340 miliardi di dollari. Un periodo di ripresa del bitcoin, che come evidenziavamo nell’articolo di ieri 18 aprile, ha incassato delle dichiarazioni favorevoli sia da parte della direttrice del Fondo Monetario Internazionale, sia da parte di forti investitori potenzialmente interessati all’investimento sul BTC e sulle criptovalute in generale.

Il rialzo del settore criptovalute si deve infatti principalmente alla performance del Bitcoin, che da solo riesce ancora a trainare tutte le altre, di cui rappresenta agli occhi di molti investitori, il portabandiera. Tale dinamica, tuttavia e per fortuna, sta lentamente cambiando. Grazie a questo cambiamento le singole criptovalute e i progetti sottostanti vengono considerati singolarmente, com’è giusto che sia.

A dimostrazione di ciò, si stanno moltiplicando i movimenti di prezzo indipendenti, da parte delle singole criptovalute, anche minori.

Ethereum e Ripple ci mettono del loro

Tuttavia, vanno evidenziate alcune eccezioni. Il merito di questa ripresa della capitalizzazione non va associata interamente alla ripresa del BTC, ma anche ai singoli successi di alcuni singoli progetti.

Per quanto riguarda Ripple, ad esempio, in un precedente articolo abbiamo evidenziato il fatto che i vertici della società Ripple hanno dichiarato di essere favorevoli alla regolamentazione del settore ed anzi di voler spingere in tal senso. Ripple e gli XRP sono pronti a qualsiasi tipologia di regolamentazione.

Per quanto riguarda Ethereum, invece, è stato reso noto che la NASA ha in programma di lanciare una ricerca basata sulla sua blockchain.

Investimenti istituzionali in arrivo?

Riprendiamo il discorso su Ripple e sui rapporti con le istituzioni, che non possono prescindere da una regolamentazione. A tal proposito, Saxo Bank, una importante banca d’investimento danese, ha recentemente pubblicato un report che prevede un afflusso di capitali istituzionali nel mercato delle criptovalute, che porterà a un generale rialzo per la gran parte delle criptovalute.

Grandi banche come Barclays hanno rivelato a tal proposito di aver pianificato piani di trading su criptovalute in futuro. L’ingresso di grandi istituzioni finanziarie mostra che la domanda da parte degli investitori istituzionali è reale e che sta aumentando rapidamente.

 

 

Azioni Eni, sarà correzione? analisi tecnica al 19 aprile 2018

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Azioni Eni, analisi tecnica al 19 aprile 2018

Nella nostra precedente analisi tecnica del 06 aprile 2018 sottolineavamo che le quotazioni delle azioni Eni avevano fatto registrare, su scala daily, un doppio minimo in area 13,25€ (frecce viola), pattern di inversione che era stato confermato dopo la rottura con volumi in forte aumento (cerchio arancione) del precedente massimo relativo posizionato a quota 13,90€ (linea viola orizzontale). Tale massimo relativo era stato, inoltre, successivamente ritestato in maniera millimetrica dando origine ad un chirurgico pullback (freccia blu). Avevamo aggiunto che tale livello rappresenta un pivot point. Avevamo concluso dicendo che nel breve periodo le azioni Eni avevano ancora spazio per salire e far accrescere le proprie quotazioni. Quando scrivevamo tutto ciò eravamo sulla candela evidenziata con il cerchio arancione a quota 14,83€.

Azioni Eni, analisi tecnica al 19 aprile 2018

Cosa è successo successivamente? I prezzi delle azioni Eni sono continuate a salire muovendosi in una ripida tendenza rialzista di breve periodo. Ciò è confermato anche dal fatto che le candele sono ben al di sopra e lontane da tutte le medie mobili esponenziali. I prezzi durante da salita hanno breakkato al rialzo anche l’importante massimo precedente posto in area 15,00€

Azioni Eni, analisi tecnica al 19 aprile 2018

Da un punto di vista di brevissimo termine, osservando un grafico orario, possiamo meglio notare l’interessante rialzo che ha visto Eni protagonista nelle ultime giornate di contrattazione. Osserviamo, infine, come tutti i nostri indicatori sono in area positiva.

Azioni Eni, continuerà la salita?

A nostro avviso, le azioni hanno corso tanto ed in poco tempo, per cui una sana correzione dovrebbe essere fisiologica. Tuttavia la tendenza di breve termine sarà ancora saldamente impostata al rialzo.

Nel momento in cui scriviamo le azioni Eni battono quota 15,78€.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Ripple si stacca e raddoppia su base annuale

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Valore degli XRP di Ripple più che raddoppiato negli ultimi 11 mesi

Circa 12 mesi fa, gli XRP di Ripple valevano 0,31 dollari, mentre oggi ne valgono 0,68. In pratica, ha più che raddoppiato il suo valore, sebbene abbia ottenuto un picco nel gennaio di quest’anno. Il successivo ribasso, così come l’eccessivo rialzo, è stato causato dalla crisi del Bitcoin, con cui gli XRP si sono dimostrati fin troppo correlati, così come accaduto per le altre valute digitali.

Oltre al raddoppio del valore, di queste ore, inoltre, la notizia che i vertici di Ripple hanno manifestato la loro propensione alla regolamentazione del settore delle criptovalute, a differenza di ciò che invece si vede per il Bitcoin.

Il trampolino di Santander

Alle varie novità di questi giorni riguardanti in generale il settore delle crypto, occorre evidenziare il lancio di One Pay FX da parte del Banco Santander. Si tratta di un’app per i pagamenti internazionali che sfrutterà la tecnologia offerta dalla società Ripple, sebbene senza l’utilizzo degli XRP, ovvero i token di Ripple.

Una news, quella dell’App di Santander, coerente con la storia di Ripple, che da molto tempo gode va decisamente d’accordo con le istituzioni bancarie e dalle stesse molto apprezzata, soprattutto per quel che riguarda la possibilità di ridurre tempi e costi dei pagamenti transfrontalieri.

Verso nuovi orizzonti e quotazioni

Proprio questa apertura verso la regolamentazione, il suo continuo progresso nel rapporto di collaborazione con le istituzioni bancarie, immergono Ripple nel sistema finanziario internazionale, staccandola di fatto dalle altre valute digitali. D’altro canto, la stessa Ripple ha sempre chiesto di non chiamare gli XRP delle criptovalute, proprio per non “confonderle nel gregge”.

L’augurio, per chi è deciso ad investire in Ripple, è che il valore degli XRP si stacchi anche dalle dinamiche del Bitcoin.

Ripple è disponibile per il trading sulle piattaforme exchange e di trading CFD come la piattaforma Plus500.

 

La NASA avvia una ricerca sulla blockchain di Ethereum

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La NASA avvia una ricerca sulla blockchain di Ethereum

Sensazionali le notizie che giungono dalla NASA (National Aeronautics and Space Administration) la quale, in collaborazione con l’Università di Akron, ha deciso di avviare un programma di ricerca sulla blockchain di Ethereum.
Nello specifico le due forze scientifiche hanno come scopo quello di implementare questa tecnologia in relazione alla comunicazione e alla navigazione spaziale.

Senza dubbio la blockchain, la quale è stata già studiata ed impiegata per ciò che riguarda altri settori, si conferma con questa notizia come una delle innovazioni più importanti del nostro secolo.

Obiettivi

Questi nuovi studi condotti dalla NASA e dall’Università di Akron avranno degli obiettivi ben specifici. In particolare Jin Kocsis, membro del dipartimento di Elecrtical and Computer Engineering il quale ha ricevuto una sovvenzione superiore a $330.000, ha dichiarato che gli obbiettivi posti per questa ricerca saranno quelli di garantire la creazione di una tecnologia che permetterà alle astronavi di essere più efficienti in orbita ma anche di trasmettere dati in maniera più semplice e rapida.

Come se non bastasse tale tecnologia sarà messa a disposizione anche degli scienziati per affrontare minacce legate a disastri ambientali e catastrofi, fattori che saranno molto più facili da prevedere.

Conferme importanti giungono però anche dalla NASA. Nello specifico Thomas Kacpura responsabile del programma di comunicazione presso il Glenn Research Center  della NASA ha dichiarato che un progetto simile è il primo del suo genere e la tecnologia legata alla blockchain di Ethereum sarà vagliata e studiata in ogni suo aspetto in modo tale da poter mostrare tutto il potenziale che, secondo il suo parere, è racchiuso in essa.

In ogni caso non resta che attendere i risvolti futuri e comprendere effettivamente che tipo di risultati possa dare tale ricerca.