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Azione Netflix, ancora più in alto

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Quest’oggi faremo un aggiornamento sull’azione Netflix. Il titolo è stato già da noi analizzato nella nostra analisi tecnica del 06 giugno 2018 in cui evidenziavamo sul grafico la formazione di un triangolo rettangolo (trendline blu). La fuoriuscita rialzista del pattern di continuazione del trend principale aveva dato una consistente spinta al titolo portandolo verso nuovi top di sempre in area 370,00$. Avevamo concluso dicendo che a nostro parere, vista anche la forza del mercato a stelle e strisce, l’azione aveva tutte le carte in regola per poter continuare la propria corsa rialzista e raggiungere nuovi top storici.

Azione Netflix, ancora più in alto

Cosa è successo successivamente? Le quotazioni sono continuate a salire raggiungendo nuove vette fino a quota 419,50$ con volumi in aumento, mostrando ancora la sua grande forma.

Azione Netflix, è tempo di storno?

A nostro parere il titolo, probabilmente, nel brevissimo termine ha bisogno di rifiatare. Tuttavia a nostro parere nel medio termine l’azione ha ancora forza e spazio per far accrescere le proprie quotazioni. Da un punto di vista operativo per chi non è ancora in posizione si potrebbe attendere un piccolo storno prima di entrare sul titolo. Per chi è già in posizione ognuno, in relazione al prezzo di carico, può decidere se tendere l’intera posizione o venderne metà e lasciar correre l’altra metà. Ricordiamo a tal proposito uno degli slogan più importanti dell’attività di investimento: far correre i guadagni e tagliare velocemente le perdite.

Nel momento in cui scriviamo l’azione Netflix batte quota 416,76$. Questo titolo è disponibile sulla piattaforma di trading CFD Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Titolo Bank of America, condizionato dalla Fed?

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Titolo Bank of America, condizionato dalla Fed?
Grafico BANK OF AMERICA CORP di TradingView

La Fed (banca centrale americana) sta alzando gradualmente i tassi di interesse e quindi le banche prestando denaro ad un tasso di interesse più elevato, dovrebbero conseguire più utili. Alla luce di tutto ciò analizziamo il titolo Bank of America e cerchiamo di capire come esso potrebbe muoversi in futuro.

Osservando il grafico weekly delle azioni Bank of America per mezzo di candele cumulate heikin ashi possiamo osservare l’interessante trend bullish che le quotazioni stanno percorrendo dopo il bottom di mercato fatto registrare nel 2012 in area 5,00$. Tale tendenza rialzista ha fatto registrare all’azione una performance positiva di quasi il 570% nel giro di circa sei anni di contrattazione. Nel corso degli anni non sono mancati importanti ritracciamenti come quello di fine 2015 inizio 2016. Osserviamo, inoltre, sul grafico un’importante resistenza statica che si era venuta a creare (linea blu orizzontale) più volte testata dal mercato. La settimana 7 novembre 2017 le quotazioni hanno breakkato al rialzo in maniera netta definitiva e con volumi in aumento tale barriera fornendo un chiaro segnale di forza che ha portato i prezzi velocemente verso i top di periodi posizionati in area 33,00$.

Titolo Bank of America, condizionato dalla Fed?

Allargando il grafico ed analizzando il titolo attraverso un grafico daily per mezzo di candele classiche, possiamo osservare come la media mobile a 200 periodi stia fungendo da ottimo supporto respingendo costantemente i prezzi verso l’alto (cerchi viola).

Titolo Bank of America, come operare?

Cosa aspettarsi per il futuro quindi su Bank of America e come operare? A nostro avviso, alla luce di ciò che abbiamo scritto sopra, su Bank of America si potrebbero aprire posizioni long con strettissimi stop loss che si potrebbero impostare subito al di sotto della media mobile esponenziale a 200 periodi avendo così un ottimo rischio/rendimento.

Nel momento in cui scriviamo il titolo Bank of America batte quota 29,26$. Il titolo Bank ok America è disponibile sulla piattaforma di trading CFD Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Titolo Nvidia, che potenza!

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Titolo Nvidia, che potenza!
Grafico NVIDIA CORP di TradingView

Osservando il grafico weekly del titolo Nvidia per mezzo di candele cumulate heikin ashi possiamo osservare la straordinaria tendenza rialzista che i prezzi stanno percorrendo dal 2016. Tale trend bullish ha permesso al titolo di mettere a segno una performance positiva di quasi il 1000% nel giro di circa due anni e mezzo di contrattazione. La grande forza del titolo è dettata anche dal fatto che i prezzi durante questi anni non sono andati mai al di sotto della media mobile esponenziale a 50 periodi. Osserviamo, inoltre, come i nostri indicatori durante questi anni sono stati quasi sempre in area positiva.

Titolo Nvidia, che potenza!

Allargando il grafico ed analizzando il titolo attraverso un grafico daily per mezzo di candele classiche, possiamo osservare la formazione di una cup with handle (tazza col manico indicata sul grafico con le linee blu) pattern di continuazione del trend principale che il giorno 15 settembre 2017 dopo il breakout con volumi di area 171,50$ circa ha portato i prezzi verso forti rialzi. Durante la salita non sono mancati importanti ritracciamenti che per non hanno portato mai le quotazioni al di sotto della media mobile esponenziale a 200 periodi.

Titolo Nvidia, che potenza!

In questo momento il prezzi sono sui massimi storici e stanno formando una nuova cup with handle (linee arancioni) che potrebbe rappresentare una nuova base rialzista.

Titolo Nvidia, ancora più in alto?

Cosa aspettarsi per il futuro quindi su Nvidia? A nostro parere, un eventuale breakout netto definitivo e con volumi in aumento di area 269,00$ potrebbe aprire le porte a nuovi ed interessanti rialzi. Se non ci dovesse essere una rottura netta, a nostro avviso, sarà comunque più probabile una continuazione del rialzo da parte dei prezzi. Il tutto grazie anche ai mercati americani che sono, a nostro avviso, ancora in buona forma.

Nel momento in cui scriviamo il titolo Nvidia batte quota 265,09$. Nvidia è disponibile tra i titoli disponibili sulle piattaforme del broker Markets.com.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Titolo Mediaset, la tendenza è ancora al ribasso

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Titolo Mediaset, la tendenza è ancora al ribasso
Grafico MEDIASET di TradingView

Prima di procedere con l’analisi del titolo osserviamo dove ci troviamo con il nostro indice Ftse Mib. Osservando il grafico daily dell’indice domestico possiamo subito osservare come le quotazioni hanno ritestato in maniera chirurgica altre due volte, senza romperla al rialzo, la trendline ascendente che parte dai minimi di novembre 2016. Per cui la tendenza di breve del nostro indice è ancora ribassista (grafico in basso).

Titolo Mediaset, la tendenza è ancora al ribasso

Osservando il grafico daily dell’azione Mediaset (primo grafico) possiamo notare come i prezzi dopo aver raggiunto i top di periodo nel dicembre del 2016 con volumi in forte aumento in area 4,80€ si sono mossi in un trend bearish che ha portato i prezzi fino ad area 2,80€ circa. Durante la discesa i prezzi hanno provato più volte a reagire provando a breakkare senza successo la forte resistenza statica posta in are 3,40€. In questo momento il titolo sta lateralizzando. Osserviamo, infine, come la discesa dell’azione ha portato i prezzi a chiudere in maniera millimetrica il gap che gli stessi prezzi avevano aperto nel dicembre del 2016.

Titolo Mediaset, la tendenza è ancora al ribasso

Osservando il grafico orario osserviamo più da vicino la debolezza del titolo sul quale le medie mobili stanno fungendo da forte resistenza.

Titolo Mediaset, quale futuro?

A nostro avviso la debolezza del titolo è ancora in corso. Solo un breakout netto, definitivo ma soprattutto con volumi in aumento della resistenza statica posta in area 3,40€ potrebbe porre fine al trend ribassista. A quel punto si potrebbero intraprendere operazioni long con stretti stop loss. Da un punto di vista operativo di brevissimo termine (scalping) si potrebbero aprire operazioni short dopo un breakdown dei minimi posti in area 2,75€.

Nel momento in cui scriviamo il titolo Mediaset batte quota 2,84€. Il titolo Mediaset è disponibile per il trading sulla piattaforma di trading CFD Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Unicredit, fase di debolezza in corso

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Osservando il grafico weekly del titolo Unicredit per mezzo di candele heikin ashi possiamo subito osservare come i prezzi dal 2015 ad oggi si sono mossi verso il basso cavalcando un trand bearish che li ha portato fino ad area 8,70€ circa. Da qui le quotazioni sono rimbalzate per poi riprendere il loro trend al ribasso con volumi in aumento. La debolezza del titolo è dettata anche dal fatto che i prezzi da oltre tre anni non sono mai andati al di sopra della media mobile esponenziale a 200 periodi.

Unicredit, fase di debolezza in corso

Allargando il grafico ed analizzando il titolo per mezzo di un grafico daily notiamo come la fase laterale di congestione all’interno della quale i prezzi del titolo Unicredit si sono mossi per oltre un anno (da aprile 2017 fino a maggio 2018) sia stata una fase di distribuzione. I prezzi, infatti, dopo la fuoriuscita ribassista dalla fase laterale hanno accelerato al ribasso arrivando fino ad area 13,50€. Durante la discesa i prezzi hanno fatto registrare anche un preciso pullback, dal basso verso l’alto, sull’ex supporto statico divenuta ora resistenza.

Unicredit, ancora verso il basso?

Cosa attendersi per il futuro su Unicredit? A nostro avviso la tendenza ribassista attualmente in atto potrebbe continuare nelle prossime sedute di contrattazione. Da un punto di vista operativo si potrebbero intraprendere operazioni short, magari attendendo, se ci sarà, un nuovo avvicinamento verso area 15-15,30€. Facciamo attenzione sempre al money management e ad utilizziamo sempre gli stop loss.

Nel momento in cui scriviamo il titolo Unicredit batte quota 14,54€. Sul titolo Unicredit si può negoziare al rialzo e ribasso tramite la piattaforma di trading CFD Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Cambio Euro Dollaro, analisi tecnica al 14 giugno 2018

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Cambio Euro Dollaro, analisi tecnica al 14 giugno 2018
Grafico EURUSD di Tradingview

Nella giornata di ieri la Fed, rispettando le attese, ha alzato i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali portandoli da 1,75 al 2%, il tutto già ampiamente scontato dal mercato.
Oggi è stata la volta di Mario Draghi che ha lasciato invariati i tassi di interesse ma molto importanti sono state le sue parole durante la conferenza per capire le sue prossime mosse di politica monetaria ed in particolare conoscere la tempistica della fine del QE. Analizziamo ora alla luce di tutto ciò il cambio euro dollaro.

Nella nostra analisi tecnica del 29 maggio 2018 sottolineavamo che le quotazioni dopo aver fatto registrare il breakdown del supporto dinamico ascendente avevano compiuto una forte accelerazione ribassista che le ha portate fino ad area 1,15$ circa con conseguente apprezzamento del dollaro sull’euro. Infatti, ricordiamo che se il cambio euro dollaro si muove verso il basso ad apprezzarsi è il dollaro nei confronti dell’euro. Viceversa, se il cross euro dollaro si muove verso l’alto ad apprezzarsi è la moneta unica.

Cambio Euro Dollaro, analisi tecnica al 14 giugno 2018

Cosa è successo successivamente? I prezzi sono rimbalzati breakkando al rialzo anche la media mobile esponenziale a 10 periodi. Le quotazioni si trovano comunque sempre al di sotto delle altre medie mobili e del supporto dinamico più ripido (trendline viola) ma al di sopra del supporto dinamico “più lento” (trendline arancione).

Cambio Euro Dollaro, quale futuro?

A questo punto è difficile fare previsioni/proiezioni in quanto in questo momento i mercati sono condizionati dalle parole del Governatore della BCE. Rimaniamo, pertanto alla finestra ed attendiamo con calma l’esito degli eventi.

Nel momento in cui scriviamo il cross euro dollaro batte quota 1,163. Sul cambio EURUSD si può negoziare tramite la piattaforma di trading CFD Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Titolo Fineco Bank, prova a reagire

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Titolo Fineco Bank, prova a reagire
Grafico FINECOBANK di TradingView

Osservando il grafico daily del titolo Fineco Bank possiamo subito apprezzare la forte tendenza bullish che l’azione sta percorrendo da dicembre del 2016. Durante questo anno e mezzo i prezzi hanno messo a segno una performance positiva di circa il 130%.

Titolo Fineco Bank, prova a reagire

Allargando il grafico possiamo osservare come il giorno 24 ottobre 2017 le quotazioni del titolo Fineco Bank hanno fornito un chiaro segnale di forza dopo aver breakkato al rialzo in maniera definitiva e con volumi in forte aumento la resistenza statica posta in area 7,60€ circa (linea blu orizzontale) più volte testata dal mercato. Tale barriera divenuta supporto statico è stata successivamente ritestata dalle quotazioni in maniera millimetrica dando origine ad un preciso pullback, prima che esse partissero verso l’alto.

Titolo Fineco Bank, prova a reagire

Allargando ulteriormente il grafico osserviamo come i prezzi stanno reagendo dopo la fase di debolezza di breve termine che ha visto protagonista il nostro Ftse Mib. In particolare le nella giornata di ieri il titolo ha chiuso la giornata di contrattazione con un guadagno di oltre 4 punti percentuali facendo registrare inoltre volumi in aumento (cerchio viola) e rompendo al rialzo il precedente massimo nonché tutte le medie mobili esponenziali.

Titolo Fineco Bank, quale direzione?

A nostro avviso questo potebbe essere un’interessante area per intraprendere eventuali operazioni long con la consapevolezza che il nostro indice Ftse Mib è ancora sotto pressione. Facciamo, inoltre, sempre attenzione al money management e all’uso degli stop loss.

Nel momento in cui scriviamo il titolo Fineco Bank batte quota 9,36€. Per il momento, il titolo Fineco Bank non è ancora presente sulla maggior parte delle piattaforme di trading che presentano titoli del FTSE MIB come Markets.com.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Titolo Facebook, tocca nuovamente i massimi storici

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Titolo Facebook, tocca nuovamente i massimi storici
Grafico FACEBOOK di TradingView

Analizzando il grafico weekly del titolo Facebook per mezzo di candele cumulate heikin ashi possiamo osservare l’interessantissima forza e tendenza rialzista di medio/lungo termine che le quotazioni stanno percorrendo dal lontano 2013. Durante questi anni l’azione ha fatto registrare una performance da capogiro di quasi il 1000%. Osserviamo, inoltre, come durante la salita i prezzi del titolo Facebook non sono andati mai al di sotto della media mobile esponenziale a 100 periodi che nelle ultime settimane è funta da ottimo supporto respingendo i prezzi verso l’alto (linea viola orizzontale).

Titolo Facebook, tocca nuovamente i massimi storici

Analizzando il titolo Facebook per mezzo di un grafico daily possiamo osservare come le quotazioni, dopo l’uscita delle news negative che avevano visto protagonista il colosso americano sulla cessione dei dati ad un’altra società, avevano risentito di tutto ciò facendo registrare forti ribassi. I prezzi avevano breakkato al ribasso anche la media mobile esponenziale a 200 periodi con volumi molto elevati che fino ad allora funge da pavimento. I prezzi dei titolo Facebook, dopo aver formato una solida base in area 150,50$ (linea viola orizzontale), hanno ripreso il loro bullish trend arrivando fino ad toccare i precedenti massimi storici posizionati in area 195,50$ circa.

Titolo Facebook, ancora più in alto?

A nostro avviso, nel medio termine le quotazioni potrebbero continuare a muoversi verso l’alto raggiungendo così nuovi top di sempre. Da un punto di vista operativo per chi non ha Facebook in portafoglio, un eventuale breakout netto e con volumi in aumento di area 195,50$ potrebbe rappresentare un’occasione d’acquisto.

Nel momento in cui scriviamo il titolo Facebook batte quota 191,54$. Il titolo Facebook è disponibile per il trading sulla piattaforma di trading CFD Markets.com.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Ftse Mib, l’indice prova un rimbalzo

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grafico ftse mib
Grafico FTSE MIB INDEX di TradingView

Analizzando il grafico weekly dell’indice domestico Ftse Mib possiamo osservare l’ampia fase laterale di lungo termine alla’interno della quale le quotazioni dell’indice si stanno muovendo dal 2009 ad oggi. Fase laterale delineata dal supporto statica posizioanto in area 12.000 punti e dalla resistenza statica posizionata in area 24.500 punti (linee blu orizzontali). Tale fase laterale potrebbe avere la veste di una fase di accumulo che anticiperebbe un nuovo ciclo rialzista di lungo termine. Il condizionale ovviamente è d’obbligo in quanto si avrà la conferma di tutto ciò solo se i prezzi si dirigeranno in maniera netta e definitiva oltre area 24.500 punti.

grafico ftse mib del 12 giugno

Analizzando il Ftse Mib per mezzo di un grafico daily possiamo osservare la fase di debolezza di breve termine in corso sul nostro indice. Tale fase di incertezza, causata soprattutto dal settore bancario che ricordiamo avere un forte peso sul nostro indice, ha portato i prezzi a breakkare al ribasso tutte le medie mobili esponenziali nonché il supporto dinamico ascendente (trendline arancione).

Ftse Mib, attendiamo Mario Draghi

A nostro avviso fin quando i prezzi si manterranno al di sotto del supporto dinamico dascendente la debolezza in corso ptrebbe continuare. Viceversa un eventuale ritorno delle quatazioni al di sopra del supporto potrbbe far riprende il bullish trend. Giovedì 14 ascolteremo con attenzione le parole del governatore della BCE per capire le sue prossime mosse che senz’altro condizioneranno oltre ai titoli di stato anche il nostro indice Ftse Mib.

Nel momento in cui scriviamo il Ftse Mib batte quota 21.860 punti. L’indice FTSE MIB è disponibile per il trading sulla piattaforma di negoziazione CFD Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Future Btp, rottura del testa e spalle

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Future Btp, rottura del testa e spalle!
Grafico BTP di TradingView

Analizzando il grafico weekly del Future Btp per mezzo di candele cumulate heikin ashi, possiamo osservare con il Future dopo aver raggiunto il bottom di mercato in area 87,50€ circa è partito un un attraente trend rialzista che grazie anche al quantitative easing varato dal governatore della BCE Mario Draghi ha portato le quotazioni del Future Btp fino ad area 146,40€ circa. Negli ultimi 3 anni i prezzi hanno dato vita ad un testa e spalle, pattern di inversione del trend principale che proprio nella scorsa settimana di contrattazione è stato confermato dopo la rottura ribassista con volumi in forte aumento della neckline ovvero la linea del collo.

Future Btp, rottura del testa e spalle!

Analizzando il Future Btp per mezzo di un grafico daily possiamo osservare più da vicino il breakdown della linea del collo avvenuta in maniera netta e definitiva. Osserviamo, inoltre, come tale neckilne è stata successivamente testata dal basso verso l’alto dando origine ad un millimetrico pullback.

Future Btp, ancora verso il basso?

A nostro avviso la discesa dei prezzi sia nel breve che nel medio termine potrebbe continuare con un conseguente aumento dei rendimenti da parte dei nostri Btp. Non sono comunque esclusi correzioni fino ad area 130,00€. Tuttavia, l’intensità della discesa dipenderà anche dall’annuncio della fine del QE che la BCE dovrà annunciare prossimamente.

Nel momento in cui scriviamo il Future Btp batte quota 123,84€. Per accedere online ai mercati finanziari si può utilizzare la piattaforma di trading CFD Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.