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Rendimento dei BTP a 10 anni, nuovi massimi di periodo

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Rendimento dei BTP a 10 anni, nuovi massimi di periodo

Tutti i giorni ormai si sta sentendo parlare di spread. Analizziamo dunque il rendimento dei BTP a 10 anni.

Analizzando il grafico weekly del rendimento dei titoli di Stato Italiani a 10 anni per mezzo di candele cumulate heikin ashi possiamo osservare come il rendimento dall’anno 2012 fino al 2016 si è mosso in un forte trend bearish che ha permesso alle quotazioni del rendimento di arrivare fino ad area 1 circa dove il rendimento ha fatto registrare un preciso doppio minimo (pattern di inversione del trend) rappresentato sul grafico con le frecce arancioni. Tale discesa ha fatto registrare una performance negativa di circa l‘85% con conseguente aumento dei prezzi delle obbligazioni emesse dallo Stato italiano. Come nel caso del mercato a stelle e strisce anche in questo caso il ribasso è stato causato anche dal Quantitative Easing varato da Mario Draghi. Alla fine di maggio le quotazioni hanno breakkato al rialzo il canale laterale dando origine al trend bullish.

Rendimento dei BTP a 10 anni, nuovi massimi di periodo

Analizzando il titolo attraverso un grafico daily con candele classiche possiamo osservare come nelle scorse sedute di contrattazione le quotazioni hanno rotto al rialzo i precedenti massimi relativi portandosi fino ad area 3,50.

Rendimento dei BTP a 10 anni, quale futuro?

A nostro avviso, nel medio periodo le quotazioni del rendimento Italia a 10 anni potrebbero continuare a salire facendo così deprezzare i nostri titoli di Stato. Ciascun trader/investitore deciderà se e come operare sulle obbligazioni italiane. Facciamo, come sempre, attenzione al money management.

Nel momento in cui scriviamo il rendimento dei BTP a 10 anni batte quota 3,41. Sui BTP a 10 anni italiani si può negoziare tramite i CFD della piattaforma di trading online Markets.com.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Azioni Juventus, in forte storno

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Azioni Juventus, in forte storno
Grafico JUVENTUS FC di TradingView

Nella nostra precedente analisi tecnica del 20 settembre 2018 parlando delle azioni Juventus avevamo evidenziato a tutti i nostri lettori che i prezzi del titolo Juventus dopo un leggerissimo storno di brevissima durata, in linea con la propria tendenza, sono continuate a salire facendo registrare dalla nostra precedente analisi tecnica una performance positiva del 50%. Avevamo aggiunto che il rialzo era costantemente accompagnato da forti volumi sempre sopra la media. Avevamo concluso dicendo che a nostro avviso le azioni Juventus non sarebbero potute continuare a salire a lungo. Quando scrivevamo tutto ciò eravamo sulla candela evidenziata con il cerchio arancione a quota 1,76€.

Azioni Juventus, in forte storno

Cosa è successo successivamente? Proprio in quella giornata di contrattazione i prezzi hanno fatto registrare una candela di inversione e sono cominciati a scendere compiendo un forte storno perdendo dai massimi oltre il 30%.

Azioni Juventus, si scenderà ancora?

A nostro avviso le quotazioni delle azioni Juventus potrebbero continuare a muoversi verso il basso anche nelle prossime sedute di contrattazione. Il titolo ricordiamo essere molto sottile e volatile, per cui è consigliabile sempre fare attenzione al money management e all’uso degli stop loss.

Nel momento in cui scriviamo l’azione Juventus batte quota 1,23€ con un ribasso di oltre il 6%. Il titolo Juventus è disponibile per il trading CFD sulla piattaforma di trading Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Rendimento Stati Uniti a 10 anni, nuovi massimi di periodo

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Rendimento Stati Uniti a 10 anni, nuovi massimi di periodo
Grafico US GOVERNMENT BONDS 10 YR YIELD di TradingView

Analizzando il grafico monthly del rendimento dei titoli di stato degli Stati uniti a 10 anni per mezzo di candele cumulate heikin ashi possiamo osservare come il rendimento dagli anni 2000 fino alla fine dell’anno 2017 si è mosso in un forte trend bearish che ha permesso alle quotazioni del rendimento di arrivare fino ad area 1,32 partendo da 6,5 facendo così registrare una performance negativa dell’82% con conseguente aumento dei prezzi delle obbligazioni emesse dallo Stato a stelle e strisce. Durante la discesa non sono mancati importanti storni verso l’alto che però hanno breakkato il canale discendente che accompagnava il rendimento verso il basso. Ricordiamo che tale ribasso è stato causato anche dal Quantitative Easing varato dall’America dopo la crisi del 2007. Agli inizi del 2018 le quotazioni hanno breakkato al rialzo il canale discente ponendo fine al trend bearish e dando vita a quello bullish.

Rendimento Stati Uniti a 10 anni, nuovi massimi di periodo

Analizzando il titolo attraverso un grafico daily con candele classiche possiamo osservare come nella scorsa giornata di contrattazione le quotazioni hanno rotto al rialzo i precedenti massimi con una interessante candela piena di colore verde priva di ombre superiori.

Rendimento Stati Uniti a 10 anni, nuovi massimi di periodo

A nostro avviso, nel medio periodo le quotazioni del rendimento Stati Uniti a 10 anni potrebbero continuare a muoversi verso l’alto facendo così deprezzare i titoli di Stato a stelle e strisce. Ciascucn trader/investitore deciderà se come e quando operare sui titoli di Stato americani. Facciamo attenzione anche al rischio cambio.

Nel momento in cui scriviamo il rendimento Stati Uniti a 10 anni batte quota 3,19. Sulla piattaforma Markets.com non vi è la possibilità di comprare titoli di stato (obbligazioni) americane. Tuttavia ci sono diverse obbligazioni corporate che seguono l’andamento dei titoli di stato.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Azioni Unicredit, nuovi minimi di periodo

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Azioni Unicredit, nuovi minimi di periodo
Grafico UNICREDIT di TradingView

Nella nostra precedente nostra analisi tecnica del 29 agosto 2018 sulle azioni Unicredit evidenziavamo a tutti i nostri lettori che le quotazioni del titolo erano continuate a scendere breakkando al ribasso anche i precedenti minimi ed arrivando fino a quota 12,60€ e perdendo dalla nostra precedente analisi il 6%. Continuava, dunque, la debolezza del settore bancario che influenzava anche l’andamento di tutto il nostro indice principale che continua ad essere in difficoltà, mentre gli indici americani toccano nuovi top si sempre. Avevamo concluso dicendo che a nostro avviso, chi aveva intrapreso operazioni short avrebbe potuto cominciare a liquidare parte della posizione e portare a casa parte dei profitti. La debolezza del titolo è comunque ancora in corso per cui dovevamo continuare a monitorare. Quando scrivevamo tutto ciò eravamo sulla candela evidenziata con il cerchio arancione.

Azioni Unicredit, nuovi minimi di periodo

Cosa è successo successivamente? Le quotazioni delle azioni Unicredit hanno fatto registrare il rimbalzo che ci aspettavamo e si sono avvicinate alla media mobile esponenziale a 100 periodi (freccia viola). Successivamente i prezzi hanno ripreso a scendere facendo registrare nuovi minimi di periodo con volumi in accelerazione.

Azioni Unicredit, rimbalzo in vista?

A nostro avviso, dopo una così forte discesa non è escluso un rimbalzo delle quotazioni del titolo Unicredit. A questo punto, quindi, chi volesse potrebbe intraprendere operazioni long di breve/brevissima durata posizionando stretti stop loss.

Nel momento in cui scriviamo il titolo Unicredit batte quota 12,44€. Il titolo Unicredit si può negoziare tramite CFD sulla piattaforma di trading Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Azioni Telecom Italia, nuovi minimi

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Azioni Telecom Italia, nuovi minimi
Grafico TELECOM ITALIA di TradingView

Nella nostra precedente analisi tecnica del 25 settembre 2018 avevamo evidenziato a tutti i nostri lettori il lunghissimo trend bearish che il titolo sta percorrendo e che ha fatto perdere molto valore al titolo. Avevamo aggiunto che l’azione ormai si trovava in prossimità dei minimi storici. Un’azione, dunque, molto debole che non accenna a volersi riprendere. Avevamo concluso dicendo che a nostro avviso, le quotazioni delle azioni Telecom Italia sarebbero potute continuare a scendere raggiungendo così nuovi minimi storici. L’azione, infatti, non sembrava voler invertire rotta. Quando scrivevamo tutto ciò eravamo sulla candela evidenziata con il cerchio arancione.

Azioni Telecom Italia, nuovi minimi

Cosa è successo successivamente? Le azioni Telecom Italia, come ci aspettavamo, sono continuate a scendere raggiungendo così nuovi minimi storici e rompendo al ribasso quota 0,51€ con volumi in aumento. Sono gli orsi, dunque, a continuare ad avere la meglio: le vendite, infatti, prevalgono sugli acquisti.

Azioni Telecom Italia, ancora verso il basso?

A nostro avviso, le quotazioni delle azioni Telecom Italia potrebbero continuare a muoversi verso il basso. I nostri indicatori sono tutti in area negativa. Ricordiamo che più un’azione scende e più e da vendere non da comprare (pensando di fare un affare).

Nel momento in cui scriviamo l’azione Telecom Italia batte quota 0,49€. Il titolo Telecom Italia è negoziabile sulla piattaforma di trading online Markets.com tramite CFD.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Azioni A.S. Roma, analisi tecnica al 01 ottobre 2018

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Azioni A.S. Roma, analisi tecnica al 01 ottobre 2018
Grafico MIL:ASR di Tradingview

Nella nostra precedente analisi tecnica del 31 maggio 2018 sulle azioni A.S Roma evidenziavamo a tutti i nostri lettori la fase laterale di medio termine che il titolo sta percorrendo e la forte volatilità e gli improvvisi e forti aumenti di volume che l’azione fa registrare. Su base daily si poteva osservare come dopo la fase di accumulazione che i prezzi hanno compiuto da gennaio 2017 fino a novembre 2017, l’azione con il breakout con volumi in netto aumento (cerchio arancione) dell’importante barriera statica posta in area 0,48€ circa (linea blu orizzontale) è esplosa al rialzo compiendo una performance di circa l’85%. Da qui i prezzi hanno ripiegato muovendosi al ribasso. Avevamo concluso dicendo che a nostro parere, nel breve termine non era escluso un rimbalzo da parte delle azioni A.S. Roma. Quando scrivevamo tutto ciò eravamo sulla candela evidenziata con il cerchio arancione.

Azioni A.S. Roma, analisi tecnica al 01 ottobre 2018

Cosa è successo successivamente? Le quotazioni delle azioni A.S. Roma si sono mosse verso l’alto compiendo il rimbalzo che ci aspettavamo. I prezzi hanno attraversato al rialzo anche tutte le medie mobili esponenziali.

Azioni A.S. Roma, dove andranno?

A nostro avviso il rimbalzo da parte del titolo potrebbe continuare. Tuttavia facciamo molta attenzione al money management e all’uso degli stop loss in quanto il titolo A.S Roma è un titolo molto sottile e volatile ed è molto influenzato dai risultati sul rettangolo verde.

Nel momento in cui scriviamo l’azione A.S Roma batte quota 0,514€. Il titolo AS Roma è disponibile per il trading online sulla piattaforma di trading Markets.com (CFD).

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Cambio Euro Dollaro, analisi tecnica al 28 settembre 2018

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Cambio Euro Dollaro, analisi tecnica al 28 settembre 2018
Grafico EURUSD di Tradingview

Nella nostra analisi tecnica del 01 agosto 2018 avevamo posto l’attenzione dei nostri lettori sul fatto che sostanzialmente il cambio euro dollaro si stava muovendo in maniera laterale, pertanto del breve/brevissimo periodo nessuna delle due forze (tori e orsi) stava avendo la meglio e le parole dei due governatori non avevano smosso i mercati. Avevamo aggiunto dicendo che i due principali eventi che stanno condizionando il cambio euro dollaro sono essenzialmente due: la prima è la fine del QE nella zona euro e la seconda è la frequenza del rialzo dei tassi di interesse americani. Avevamo concluso dicendo che la salita del cambio euro dollaro sarebbe stata lenta e graduale. Quando scrivevamo tutto ciò eravamo sulla candela evidenziata con il cerchio arancione.

Cambio Euro Dollaro, analisi tecnica al 28 settembre 2018

Cosa è successo successivamente? L’altro ieri c’è stata la conferenza del governatore della Fed che ha annunciato il rialzo dei tassi di interesse americani già ampiamente scontato dal mercato. Il cross euro dollaro si è mosso leggermente verso il basso con conseguente apprezzamento della moneta americana. Inoltre, nei giorni scorsi il cambio ha provato più volte ad attraversare al rialzo la media mobile a 200 periodi senza successo (frecce viola).

Cambio Euro Dollaro, quale direzione?

A nostro avviso nel breve termine le quotazioni del cross euro dollaro potrebbe continuare a muoversi verso il basso con conseguente apprezzamento da parte della moneta americana.

Nel momento in cui scriviamo il cross euro dollaro batte quota 1,1623. Sul cambio euro dollaro si può fare trading sulla piattaforma di negoziazione CFD Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Azioni Exor, analisi tecnica al 27 settembre 2018

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Azioni Exor, analisi tecnica al 27 settembre 2018
Grafico EXOR di TradingView

Analizzando il grafico weekly delle azioni Exor per mezzo di candele cumulate heikin ashi possiamo osservare come il titolo dal 2012 ad oggi si sta muovendo in un interessante trend bullish che ha permesso alle quotazioni di arrivare fino ad area 66,00€ partendo da 14,00€ facendo così registrare una performance positiva nel giro di circa 6 anni di contrattazione oltre il 350%. Durante la salita non sono mancati importanti storni che hanno breakkato tutte le medie mobili esponenziali compresa quella a 200 periodi. Tuttavia si è trattato di una falsa rottura in quanto i prezzi hanno subito ripreso quota riandando al di sopra delle medie mobili.

Azioni Exor, analisi tecnica al 27 settembre 2018

Analizzando il titolo attraverso un grafico daily con candele classiche possiamo osservare la presenza di un triplo minimo (frecce viola) che le quotazioni del titolo Exor hanno fatto registrare nell’ultimo anno. Tale area rappresenta quindi un forte supporto statico che le quotazioni per il momento non hanno attraversato al ribasso.

Azioni Exor, verso l’alto?

A nostro avviso, nel medio periodo le quotazioni delle azioni Exor potrebbero continuare a muoversi verso l’alto facendo accrescere così le proprie quotazioni. Ciascun trader/investitore deciderà se quando e come intraprendere operazioni long sul titolo facendo attenzione all’uso degli stop. Ricordiamo che la nostra metodologia è quella di seguire la tendenza.

Nel momento in cui scriviamo l’azione Exor batte quota 58,50€. I titoli EXOR sono disponibili sulla piattaforma Markets per il trading online con CFD.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Azioni Advanced Micro Devices, importante resistenza statica

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Azioni Advanced Micro Devices, importante resistenza statica
Grafico ADVANCED MICRO DEVICES di TradingView

Nella nostra precedente analisi tecnica del 06 settembre 2018 sulle azioni Advanced Micro Devices avevamo evidenziato a tutti i nostri lettori che i prezzi del titolo dopo aver fatto registrare un leggero storno di brevissimo termine sono continuate a salire raggiungendo nuovi massimi di sempre e facendo registrare una straordinaria performance positiva del 18% nel giro di sole 5 giornate di contrattazione. Una prova, dunque, di grandissima forza da parte dell’azione. Avevamo concluso dicendo che a nostro avviso il titolo aveva corso molto ed in poco tempo per cui nel breve/brevissimo termine avrebbe avuto bisogno di rifiatare; lo storno tuttavia non avrebbe messo assolutamente in discussione la tendenza bullish del titolo. Quando scrivevamo tutto ciò eravamo sul sulla candela evidenziata con il cerchio arancione a quota 28,51$.

Azioni Advanced Micro Devices, importante resistenza statica

Cosa è accaduto successivamente? Le quotazioni del titolo Advanced Micro Devices dopo aver compiuto un leggerissimo storno di un paio di sedute di contrattazione sono ripartite verso l’alto aggiornando così i propri massimi di sempre. Durante la salita i prezzi hanno più volte testato area 33,25$ in cui si è venuta a creare un solida resistenza statica.

Azioni Advanced Micro Devices, attendiamo il breakout

A nostro avviso un eventuale breakout netto, definitivo e con volumi in aumento della resistenza statica che abbiamo individuato potrebbe fornire un chiaro segnale di forza e far correre ancora verso l’alto le quotazioni del titolo.

Nel momento in cui scriviamo le azioni Advanced Micro Devices battono quota 32,57$. Le azioni AMD sono disponibili sulla piattaforma di trading CFD Markets.com.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Azioni Telecom Italia, una discesa senza fine

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Azioni Telecom Italia, una discesa senza fine
Grafico TELECOM ITALIA di TradingView

Analizzando il grafico weekly delle azioni Telecom Italia per mezzo di candele cumulate heikin ashi possiamo osservare come il titolo dal lontano 2008 ad oggi si sta muovendo in un lunghissimo trend bearish che solo negli ultimi anni ha fatto perdere al titolo quasi l’88% del proprio valore. Sembrerebbe una discesa senza fine quella che sta percorrendo il titolo con i prezzi che sono arrivati fino a toccare 0,46 che rappresenta il minimo storico. Nel corso degli anni non sono mancati interessanti rialzi che però non hanno avuto la forza di far cambiare rotta alle quotazioni del titolo Telecom Italia.

Azioni Telecom Italia, una discesa senza fine

Analizzando il titolo attraverso un grafico daily con candele classiche possiamo osservare più da vicino la discesa del titolo che ormai si trova in prossimità dei minimi storici. Un’azione ancora molto debole, dunque, che non accenna a volersi riprendere. I nostri indicatori sono tornati tutti in area negativa. Dal grafico possiamo osservare come i prezzi sono anche molto volatili e sottili con improvvise accelerazioni di volumi.

Azioni Telecom Italia, si scenderà ancora?

A nostro avviso, se le quotazioni delle azioni Telecom Italia potrebbero continuare a scendere raggiungendo così nuovi minimi storici. Il titolo, infatti, non sembra per il momento voler invertire rotta. Ciascun trader/investitore sceglierà se come e quando intraprendere operazioni short.

Nel momento in cui scriviamo l’azione Telecom Italia batte quota 0,56€. Per negoziare online (CFD) sul titolo Telecom, si può utilizzare la piattaforma di trading Markets.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.