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Quotazione criptovalute, perché oggi scendono?

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Le quotazioni criptovalute oggi al ribasso

Giornata di ribassi per le quotazioni criptovalute, con il Bitcoin che arretra nuovamente sotto la soglia degli 11 mila dollari con una variazione del -7% su base giornaliera. Seguono a ruota tutte le altre valute digitali tra cui Ethereum (-9%), Ripple (-8%), Bitcoin Cash (-12%) e Litecoin (-13%).

Analizziamo ciascuna delle specifiche situazioni in dettaglio.

Quotazione Bitcoin al 21 febbraio

In questo momento, alle 17:15 il cambio Bitcoin Dollaro batte quota 10787. Da un punto di vista di analisi tecnica, le resistenze da tenere attualmente sotto osservazione sono poste a 11.500 e successivamente 13.000 dollari. I supporti, invece, sono posti a 9.500 e 7.500 dollari. Da notare le medie mobili di lungo periodo (precisamente a 100 e 200 periodi) che al momento sono orientate al rialzo (ma al di sotto del prezzo) rispettivamente in area 10.600 e 9000 dollari.

Riguardo al Bitcoin sono da evidenziare la nuova posizione del governo della Sud Corea, che successivamente all’imposizione dell’identificazione di chi compra o fa trading Bitcoin, ha dichiarato di supportare l’utilizzo della criptovaluta. A far da contrappeso a tale notizia il fisco USA, che sta valutando le mosse atte a tassare i possessori di BTC ovvero chi ha deciso di comprare bitcoin e li possiede ancora.

Ripple, quotazioni frenate dal BTC

Per gli XRP di Ripple si può dire che le quotazioni siano di fatto frenate dal Bitcoin, poiché le novità riguardanti la società sono molto positive. Infatti, i clienti della tecnologia di Ripple hanno visto crescere la loro lista, anche con importanti soggetti istituzionali dei mercati emergenti.

La quotazione Ripple oggi pomeriggio è pari a 1,03 dollari. Ripple è disponibile per la negoziazione su piattaforme exchange e sulla piattaforma di trading CFD Plus500.

Quotazioni Ethereum, ribasso forse per colpa di Petro

Abbiamo evidenziato in un articolo su Petro, la nuova criptovaluta basata su Ethereum, che potrebbe essere una delle cause del ribasso odierno delle quotazioni ETH rispetto al dollaro. A questo si aggiunge ovviamente lo stop del Bitcoin.

In questo momento, la quotazione di Ethereum segna quota 850 dollari. Per comprare Ethereum ci sono stati tempi migliori.

Litecoin, quotazione al ribasso ma progetto al top

Sebbene oggi la quotazione del Litecoin sia al ribasso, probabilmente per via del ribasso del BTC, il progetto va decisamente bene grazie al lancio di Litepay, uno strumento di pagamento che consente di gestire e pagare con LTC.

La quotazione degli LTC oggi pomeriggio è pari a 214 dollari con un cambio Litecoin Bitcoin  in leggero ribasso.

Perché Litecoin potrebbe rivoluzionare il sistema

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Litecoin lancia LitePay e potrebbe rivoluzionare il settore delle criptovalute

Negli ultimi giorni la quotazione Litecoin ha preso un po’ di ossigeno dopo i ribassi a seguito della crisi del Bitcoin partiti dalla metà dello scorso dicembre. Il rialzo del prezzo della criptovaluta LTC è stato dovuto principalmente al lancio di LitePay, un nuovo sistema di pagamento che consentirà di utilizzare Litecoin per i pagamenti in tutto il mondo. Una vera e propria bomba lanciata da Litecoin che potrebbe rivoluzionare l’intero settore delle criptovalute.

Infatti, LitePay è di fatto il primo strumento che consente di spendere i propri Litecoin ovunque. Il suo sistema infatti LTC per i pagamenti al dettaglio o contestuali alla propria attività, come ad esempio nell’ecommerce per le fatture. Ancora, LitePay può essere utilizzato per le donazioni e per accettare pagamenti dai clienti in tutto il mondo.

Tramite questo sistema è possibile ottenere pagamenti in Litecoin o nella propria valuta corrente direttamente sul proprio conto in banca, senza problemi legati alla volatilità del prezzo o rischi di mancate transazioni. Tra l’altro, le transazioni avverrebbero in modo istantaneo.

E’ già possibile creare un proprio portafoglio per gestire i propri litecoin con un sistema di sicurezza P2SH (Multifirma). Si tratta di un portafoglio SegWit messo in sicurezza con BitGo, sia su mobile che su browser desktop.

Un altro aspetto interessante, legato alla LitePay Card, è dato dalla possibilità di caricare valuta legale e utilizzarla tramite la stessa carta con cui si detengono Litecoin, con zero commissioni.

Oggi la quotazione di Litecoin ha perso terreno a seguito dello stop del recupero del prezzo del Bitcoin, che ha caratterizzato gli ultimi giorni di contrattazione. Nel momento in cui scriviamo, alle 16:30 di mercoledì 21 febbraio, Litecoin segna quota 211 sul dollaro.

Cambio Litecoin Bitcoin, la crisi ha giovato al cross

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Il cambio Litecoin Bitcoin ha tratto vantaggio dalla crisi del BTC

Da quando c’è stata la crisi del Bitcoin, il cambio Litecoin Bitcoin ha trovato giovamento. Solitamente si è soliti valutare il cambio delle criptovalute contro il dollaro o l’euro. Molto più raramente o meglio quasi mai, si prende in considerazione il tasso di cambio che intercorre tra le stesse valute digitali. Per intenderci, parliamo del cross LTC/BTC, che vede quindi contrapposti i valori dei suoi asset, così come accade nel mercato valutario tradizionale per l’EUR/USD (Euro contro Dollaro) e tutti gli altri.

Ebbene, come si può evincere dal grafico in alto, dal momento della crisi del Bitcoin, a partire dallo scorso mese di dicembre, il cambio che vede contrapposti LTC e BTC ha subito un netto rialzo. Ciò vuol dire che se prima occorreva una determinata quantità di bitcoin per acquistare un litecoin, successivamente ne sono serviti di più.

Ovviamente, poiché il BTC vale molti più dollari, si parla in termini di centesimi di Bitcoin, ma non di bitcoin interi.

E così, dal valere 0,005 bitcoin, un Litecoin è arrivato a valerne più di 0,015. Un salto non da poco. Tale quotazione sembra essersi stabilizzata e sembra addirittura che sia propensa a raggiungere ulteriori livelli.

Le ragioni che motivano gli ultimi aumenti nel cambio Litecoin Bitcoin stanno nel recente lancio di Litepay, un sistema che consentirà di pagare con Litecoin nel retail in tutto il mondo. Un’innovazione non da poco che potrebbe spingere in alto non solo il prezzo del Litecoin ma a questo punto anche il cambio contro il Bitcoin. Il conflitto tra le due criptovalute, già “di lunga data”, si arricchisce di un nuovo appassionante capitolo.

Oggi, mercoledì 21 febbraio, il cambio Litecoin Bitcoin segna quota 0,019 in leggero ribasso rispetto agli ultimi giorni in cui è arrivato a superare quota 0,020.

Prezzo Ethereum al ribasso per Petro e Maduro

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Il prezzo di Ethereum scende per via delle voci su Petro e Maduro

Il prezzo di Ethereum oggi continua la sua discesa sotto i 900 dollari non solo per la piatta performance giornaliera del bitcoin, ma anche per via di ciò che sta avvenendo in Venezuela. Infatti, nel paese sudamericano, il neo presidente Nicolas Maduro ha rivelato di aver ricevuto 735 milioni nel primo giorno di una prevendita della criptovaluta nativa del proprio paese, il “Petro”.

Petro è infatti il nome della criptovaluta che il governo venezuelano sta coniando in un piano che dovrebbe dare un po’ di nuova linfa all’economia del paese, soggetta ad una profonda crisi.

Cosa c’entra Ethereum?

Ebbene, la nuova criptovaluta Petro è basata su Ethereum, così come tante altre sviluppatesi in precedenza. Il token sarà introdotto tramite una ICO (Initial Coin Offering) in cui si offrirà la criptovaluta a un prezzo vantaggioso. Ciò detto, è piuttosto grave il fatto che Nicolas Maduro abbia ricevuto una grande somma di Petro nel primo giorno di ICO.

Il primo motivo è che non si snatura il mercato, che anziché crescere naturalmente vede la propria capitalizzazione aumentare spropositatamente. Il secondo motivo è dato dalla provenienza di tali fondi, che per ovvie ragioni dovrebbero essere statali. Il terzo motivo, è l’unione dei precedenti. Se la criptovaluta è stata progettata per dare nuova energia e fiato all’economia del paese, il suo valore non dovrebbe essere pilotato da istituzioni centrali.

Sarà interessante comunque vedere come proseguirà la ICO di Petro e in che modo reagirà il mercato venezuelano e non.

Alle 15:30 di oggi mercoledì 21 febbraio, il prezzo di Ethereum segna quota 872 dollari con un ribasso superiore al -8% rispetto alla stessa ora di ieri.

Addio Bitcoin Cash? La critica di Microsoft

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Microsoft critica l'approccio del Bitcoin Cash

In questi ultimi giorni la Microsoft ha avviato un acceso dibattito sul Bitcoin Cash, arrivando a dire che si potrebbe arrivare anche ad un addio a tale criptovaluta. Infatti, il gigante dell’informatica, ha pubblicato sul proprio blog un post in cui espone le proprie considerazioni tecniche o meglio i propri piani circa lo sviluppo dei sistemi di identità decentralizzati utilizzando la blockchain. In tale contesto la stessa Microsoft preso una forte posizione dichiarando che sarebbe meglio tornare al Bitcoin originale, piuttosto che creare nuove criptovalute con le cosiddette fork.

Nel post sul blog di Microsoft pubblicato da Alex Simons si evidenzia il seguente passaggio:

“Mentre alcune comunità di blockchain hanno aumentato la capacità delle transazioni su catena (es. aumenti di blocchi) questo approccio generalmente degrada lo stato decentralizzato della rete e non può raggiungere i milioni di transazioni al secondo che il sistema genererebbe su scala mondiale”.

Di fatti, il BTC si è trovato sicuramente in difficoltà quando le transazioni sulla propria rete hanno raggiunto un numero molto elevato. Questa difficoltà contrasta con quella delle carte di credito, ad esempio, che possono gestire circa 50 mila transazioni al secondo su scala globale, mentre il sistema della la criptovaluta può gestirne soltanto 7. La soluzione trovata fu quella della fork, che nell’agosto 2017 creò Bitcoin Cash, con un “blocksize” otto volte più grande del precedente.

Tuttavia, il post di Microsoft ha rivelato una critica all’approccio di Bitcoin Cash, valutato come una “toppa” ad un problema più grande.

Una soluzione migliore, per alcuni esperti, sarebbe quella dell’elaborazione delle transazioni lontano dalla blockchain globale, attraverso un “Lightning Network”, una soluzione ai tempi lenti del Bitcoin. Questa prevederebbe l’apertura dei canali tra i partecipanti e il trasferimento della proprietà, con la scrittura dei risultati sulla blockchain una volta che il canale si chiude. Il team che lavora a tale soluzione ritiene che l’innovazione possa gestire miliardi di transazioni al secondo e potrebbe perciò costituire una potenziale svolta che ha entusiasmato molti addetti del settore.

Le critiche di Microsoft vanno viste da un punto di vista “costruttivo”, poiché la stessa è uno dei maggiori rivenditori ad accettare pagamenti in Bitcoin. Secondo la grande società guidata da Bill Gates, le tecnologie applicabili alla blockchain saranno la vera soluzione a tutti i problemi del Bitcoin.

Ripple si connette ai mercati emergenti

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Ripple si connette ai mercati emergenti

La società Ripple ha appena annunciato di aver stretto degli accordi con tre importanti istituzioni dei paesi emergenti, tra cui Cina, India e Brasile. Si tratterebbero, nello specifico, della Itau Bank (la più grande banca del settore privato in Brasile), la IndusInd in India e la InstaReM di Singapore.

Queste istituzioni hanno a loro volta annunciato i propri piani per l’utilizzo della tecnologia di Ripple e in particolare del prodotto XCurrent che consente di fornire pagamenti trasfrontalieri in tempo reale verso altre istituzioni finanziarie in tutto il mondo.

A questi tre grandi istituzioni si aggiungono anche altre società tra cui la brasiliana Beetech e la canadese Zip Remit. In entrambi i casi si tratta di gestori di rimesse con un alto tasso di crescita. Queste stanno utilizzando l’API XVia di Ripple per aprire corridoi di pagamento per i loro clienti. In aggiunta, entrambi cercano di stabilire una connessione per i propri clienti verso la Cina, utilizzando il network LianLian, di cui abbiamo evidenziato l’accordo con Ripple.

I dati della Banca Mondiale evidenziano che i pagamenti globali delle rimesse sono cresciute del 3,4% nel 2018, con India e Cina a guidare la classifica. Se si considera questo dato, quello di Ripple non può che essere che considerato un accordo di successo.

Secondo Patrick Griffin, a capo del team di business development di Ripple, la velocizzazione delle transazioni a un minor costo è fondamentale per i clienti dei mercati emergenti. Se ad esempio un cliente che lavora negli USA desidera spedire denaro alla propria famiglia in Brasile, India o Cina, è importante che le istituzioni finanziarie possano processare i pagamenti nel più breve tempo possibile.

Velocità e minor costo. La ricetta di Ripple sembra davvero essere tanto semplice quanto efficace. E alle istituzioni bancarie piace sempre di più.

La quotazione degli XRP di Ripple invece oggi perdono terreno rispetto a ieri, con una variazione del -6,31% rispetto alle ore 13:00 di ieri. Ci si domanda se un utilizzo massiccio della tecnologia Ripple possa apportare benefici alla valuta digitale nativa, XRP. Probabilmente maggiori risultati ci saranno quando le stesse società e istituzioni includeranno nel loro sistema anche la stessa valuta, con il sistema XRapid, di cui abbiamo parlato più volte, anche a proposito dell’accordo di Ripple con Western Union.

Azioni Poste Italiane, breakout con volumi in aumento

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Azioni Poste Italiane, breakout con volumi in aumento

Analizzando il grafico weekly delle azioni Poste Italiane per mezzo di candele cumulate heikin ashi possiamo osservare come il titolo è privo di una forte direzionalità. Le quotazioni infatti sono molto volatili e si sono mosse sostanzialmente in un trend laterale molto ampio. Infatti le quotazioni dopo aver raggiunto il bottom di mercato in area 4,98€ (freccia viola) ha fatto registrare una significativa performance positiva di circa il 40%. Notiamo, inoltre, che durante la fase laterale il titolo ha fatto registrare volumi molto bassi, quasi sempre sotto la media. In questo momento i prezzi si trovano al di sopra di tutte le medie mobili esponenziali.

Azioni Poste Italiane, breakout con volumi in aumento

Analizzando il titolo attraverso un grafico daily con candele classiche possiamo osservare come le quotazioni del titolo Poste Italiane il giorno 15 dicembre 2017 (freccia blu) facendo registrare volumi in aumento (cerchio arancione) ha chiuso la giornata di contrattazione con un rialzo di circa 4 punti percentuali. Da qui l’azione si è mossa verso l’alto guadagnando oltre il 10%. Inoltre, nella scorsa giornata di contrattazione le quotazioni hanno fatto registrare ancora volumi in aumento segno di un interessamento al titolo da parte di investitori istituzionali.

Cosa aspettarsi per il futuro? A nostro avviso, le quotazioni delle azioni Poste Italiane potranno continuare a muoversi verso l’alto ma il rialzo sarà lento e graduale. L’azione sarà condizionata anche dall’andamento del nostro indice Ftse Mib il quale se farà registrare nuovi massimi trascinerà con sé molti titoli. Osserviamo, infine, come i nostri indicatori sono tutti in area positiva.

Nel momento in cui scriviamo l’azione Poste Italiane batte quota 6,744€.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Stellar Lumens e Ethereum a confronto

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Stellar Lumens e Ethereum a confronto

A seguito delle prestazioni altalenanti che hanno caratterizzato il mercato delle criptovalute nei primissimi mesi del 2018, l’attenzione degli investitori si allarga alla ricerca di nuovi progetti che si affacciano sulla piazza del trading, come Stellar Lumens. In molti dunque si domandano se sia più conveniente scommettere su criptovalute appena nate, con la potenzialità di espandersi e crescere in brevissimo tempo portando a ingenti profitti, o se sia preferibile diminuire i rischi investendo su realtà più consolidate.

Da questo punto di vista può rappresentare un utile esercizio il confronto tra due diverse realtà con prospettive di guadagno differenti, e analizzare una nuova moneta digitale come Stellar Lumens, rispetto a Ethereum che rappresenta un solido protagonista nel panorama composito delle criptovalute.

Stellar Lumens

Secondo una stima, sono circa 2 miliardi le persone sulla Terra che non possiedono un conto corrente presso un istituto bancario ma con la necessità di operare trasferimenti di denaro. E’ a questa enorme platea di possibili clienti che si rivolge Stellar Lumens, con una piattaforma basata su tecnologia blockchain e una moneta digitale dedicata alle transazioni di valori, bypassando i tradizionali circuiti finanziari e i costi e tempi correlati alle loro operazioni.

Anche se non ha ancora raggiunto la popolarità di altre criptovalute, come Bitcoin, Stellar Lumens vuole identificarsi come una soluzione globale, economica e sicura.

Stellar Lumens è disponibile per le contrattazioni sulla piattaforma IQ Option.

Ethereum

Rispetto a Stellar, Ethereum presenta il vantaggio di una realtà molto più sviluppata e solida. Se Stellar raggiunge infatti al momento una capitalizzazione di mercato di 8,3 miliardi di dollari, Ethereum può vantare su una ben più consistente cifra di 91,7 milardi. Inoltr, la vastissima base di utenti, e la popolarità e affidabilità che ha raccolto tra operatori e addetti la rende una piattaforma appetibile e scelta da diverse altre realtà che ad essa si appoggiano per sviluppare i loro progetti.

Quale delle due è un migliore investimento?

Come abbiamo visto, entrambe possono rappresentare una valida opzione di investimento. Se da una parte Ethereum garantisce più stabilità e sicurezza, dall’altra Stellar può offrire guadagni consistenti nel breve e medio termine data la sua potenzialità di crescita. Al momento il prezzo della moneta digitale collegata a Stella, XLM, si aggira attorno agli 0,50$ e promette rapidi aumenti.

 

Pagare con Litecoin, con Litepay ora si può

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Litecoin lancia Litepay

Tramite il sistema Litepay si potrà pagare con Litecoin a livello retail. E’ la vera novità di questi giorni, che per certi versi si potrebbe benissimo definire come una vera e propria rivoluzione. Mentre le altre valute digitali restano spendibili sono in canali secondari o per meglio dire privati, Litecoin fa il grande passo e lancia Litepay.

Litepay è un sistema che consente di conservare i propri Litecoin e spenderli e spenderli ovunque. Secondo quanto riporta il sito ufficiale di Litepay, infatti, il sistema accetta LTC per i pagamenti per la tua attività e per utilizzarli al dettaglio, nell’ecommerce, per le fatture, per le donazioni e per accettare pagamenti dai clienti in tutto il mondo.

Secondo lo stesso sito si possono ottenere pagamenti in Litecoin o nella propria valuta corrente direttamente sul proprio conto in banca, senza volatilità di prezzo o rischi. Infatti, le transazioni avverrebbero in modo istantanei.

Per iniziare, basta creare un portafoglio per gestire i propri litecoin con un sistema di sicurezza P2SH (Multifirma), un portafoglio SegWit messo in sicurezza con BitGo, disponibile per tutti i principali dispositivi mobile e browser desktop.

Uno degli aspetti più interessanti di LitePay sta nella LitePay Card, che consente di caricare dollari e usare il portafoglio di Litecoin con zero commissioni.

Sul sito ufficiale è possibile ottenere informazioni sul portafoglio, sulla carta e su tutti gli altri aspetti che caratterizzano questo nuovo interessante sistema lanciato dal team di Litecoin.

Nel frattempo, il prezzo del Litecoin è salito ulteriormente. Oggi alle  16:53 segna quota 241,28 dollari con una variazione del +6,98% su base giornaliera.

Ripple, progetto avanza ma quotazione ferma

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Ripple, prezzo stabile ma progetto a buon passo

La quotazione dei ripple sul mercato sembra essersi cristallizzata attorno a quota 1,15 dollari, a cui batte ormai da diversi giorni. Considerata la grande volatilità che caratterizza il mercato delle criptovalute, il prezzo fermo potrebbe essere anche un bene. La stabilità del prezzo è in realtà da leggersi insieme alla recente costanza del Bitcoin, che da 7 giorni offre performance al rialzo leggere ma costanti. Si potrebbe quasi dire “come ai bei tempi”.

Alle ore 16:10 di martedì 20 febbraio, la quotazione degli XRP di Ripple secondo la media fornita da CoinMarketCap, è pari a 1,13 dollari. La variazione su base giornaliera rispetto a 24 ore fa vede un ribasso del -1,39%. Per il Bitcoin, invece, un rialzo del 4,4%.

Il progetto Ripple invece sale di valore

Se da una parte il prezzo dei ripple intesi come valuta è fermo, dall’altra il progetto Ripple intesa come società procede a buon passo. Di questi giorni la notizia dell’ufficialità dell’avvio dei test da parte della Western Union, così come dell’avvio da parte della Banca Centrale Saudita. Quest’ultima non è la prima banca centrale a testare la tecnologia Ripple, che infatti già collabora con la Banca d’Inghilterra. Proprio dalla Banca d’Inghilterra arrivano oggi le dichiarazioni del governatore Mark Carney a proposito del futuro di BTC, che includono tuttavia parole lodevoli per la tecnologia blockchain.

Ripple è disponibile alla negoziazione su exchange e piattaforme di trading come la piattaforma CFD Plus500.