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Cambio Ripple Euro, interessante rimbalzo di brevissimo periodo

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Cambio Ripple Euro, interessante rimbalzo di brevissimo periodo

Nella nostra analisi tecnica del 29 marzo 2018 evidenziavamo che le quotazioni del cambio Ripple Euro avevano ritestato nuovamente area 0,44€ dando vita ad un chirurgico triplo minimo (frecce arancioni) che doveva, però, essere ancora tutto da confermare. Era, infatti, in atto una forte tendenza ribassista di breve termine. Avevamo concluso dicendo che a nostro parere la tendenza bearish di breve termine sarebbe stata in atto almeno fino a quando le quotazioni non si sarebbero portate con decisione al di sopra di 0,88€.

Cambio Ripple Euro, interessante rimbalzo di brevissimo periodo

Cosa è successo successivamente? Analizzando il cross per mezzo di un grafico a 4 ore, osserviamo come le quotazioni dopo aver breakkato al ribasso i precedenti minimi, hanno compiuto un interessante rimbalzo facendo registrare volumi in forte aumento (cerchio viola). Tale rimbalzo, per il momento, si sta arrestando sulla media mobile esponenziale a 200 periodi.

Cambio Ripple Euro, interessante rimbalzo di brevissimo periodo

Analizzando il grafico su un time frame orario possiamo meglio apprezzare il rialzo che il cambio Ripple Euro ha fatto registrare nelle ultime ore. Osserviamo, in particolare, la rottura di area 0,4413€ (linea viola orizzontale) avvenuta con volumi in aumento (cerchio arancione) che ha fornito ai prezzi una forte spinta rialzista che ha fatto guadagnare al cross oltre il 20%.

Cambio Ripple Euro, il rimbalzo continuerà?

A nostro avviso, tale rimbalzo, visto da un punto di vista di brevissimo termine, potrebbe continuare nelle prossime ore. Tuttavia molto importante sarà anche il comportamento del Bitcoin che ricordiamo essere la criptovaluta principale da cui dipende in buona parte il destino della maggior parte delle criptovalute.

Nel momento della scrittura il cambio Ripple Euro batte quota 0,52€. Ripple è tra gli asset sottostanti disponibili per la contrattazione sulla piattaforma di trading CFD Plus500.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Il prezzo del petrolio consolidato sotto i $67,45 a barile

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Prezzo del petrolio al 12 aprile 2018

Importanti novità sul fronte del Medio Oriente dove la tensione geopolitica ha mandato il prezzo del petrolio al massimo  da 5 anni a questa parte. Da lunedì infatti l’oro nero ha guadagnato circa il 9% passando dai $61,93 al barile ai $67,45 del mercoledì.

Domenica scorsa il governo siriano ha condotto un vero e proprio raid utilizzando armi chimiche a Douma, in Siria. Gli Stati Uniti hanno risposto prontamente annunciando che avrebbero reagito con la forza e che anche la Russia, la quale sta sostenendo il governo siriano, avrebbe dovuto prepararsi ad un eventuale risposta americana.

Tuttavia Donald Trump ha dichiarato che per il momento non ci sarà alcun attacco e che gli Stati Uniti attenderanno lo svolgersi degli eventi.

Come se non bastasse, a gettare altra benzina sul fuoco, ci ha pensato l’intercettazione di alcuni missili da parte della difesa aerea dell’Arabia Saudita. L’attacco con ogni probabilità sarebbe stato condotto dai ribelli Houtis in Yemen.

Fattori determinanti per l’attuale prezzo del petrolio

Tutti questi avvenimenti hanno senza dubbio avuto una certa influenza su quello che è il prezzo del petrolio in virtù del sempre crescente interesse dei partecipanti al mercato nei confronti proprio di questa situazione geopolitica.

In più ciò che potrebbe ulteriormente influire sul prezzo del petrolio è l’imminente decisione di Donald Trump nei confronti dell’accordo nucleare siglato con l’Iran. Il prossimo 12 Maggio infatti rappresenta l’ultima scadenza nella quale il presidente potrà decidere se mantenere l’accordo o meno.

Secondo gli analisti ci sono buone probabilità che l’America non rispetti il patto e che se ne tiri fuori definitivamente vista la situazione già critica e poco stabile.
Questo rappresenterebbe naturalmente un elemento decisamente molto influente per il mercato petrolifero e più in generale per l’intera situazione geopolitica che regna in Medio Oriente.

In precedenti articoli abbiamo visto come sul prezzo del petrolio si possa negoziare anche con i CFD tramite la piattaforma di trading di Markets.com.

Lanciato Golem: Ethereum in rialzo

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Con il lancio di Golem rialzo per la quotazione di Ethereum

Nonostante nel corso della sua storia Ethereum ha sempre assistito a periodi floridi e favorevoli pare che proprio in questi giorni la situazione sia leggermente cambiata.
Fino a questo momento infatti la famosa criptovaluta si era resa protagonista di un mercato tutto sommato sempre favorevole con solo pochi momenti di ribasso.
Vediamo allora per quale motivo si è assistito ad un calo e qual è la situazione attuale.

Ethereum e Golem

In risposta alla crisi del mercato avvenuta proprio in questo 2018, Ethereum ha assistito ad uno dei periodi più negativi della sua storia arrivando a sfiorare prezzi anche al di sotto dei 400$.

Tuttavia con “l’ingresso in scena” di Golem qualcosa è cambiato. A contribuire, anche il rialzo del bitcoin.

Nello specifico Golem altro non è che un’applicazione che svolge una funzione molto importante. Parliamo di un applicativo al quale gli sviluppatori hanno lavorato per oltre due anni facendo aumentare a dismisura l’attesa nei suoi confronti.

Il suo funzionamento è molto semplice: lo scopo principale è quello di aiutare, in maniera automatica, gli utenti a trovare delle CPU gratuite da noleggiare.

Inoltre Golem è stato anche uno dei primi ICO ad utilizzare Ethereum per la prima vendita di monete raccogliendo circa 820.000 ETH nel corso di soli 8 minuti.

Funzionamento pratico

Come appare chiaro quindi Golem funzionerà su rete Ether operando in un ambiente decentralizzato aiutando a far incontrare domanda ed offerta per quanto riguarda il noleggio di CPU.

Gli utenti che sfrutteranno Golem saranno retribuiti in token GNT i quali possono essere utilizzati e scambiati con altre criptovalute.

Il lancio di Golem è con ogni probabilità una delle motivazioni per le quali Ethereum è riuscita a tornare oltre i 400$ con un tasso di crescita registrato nel corso degli ultimi due giorni che fa decisamente ben sperare.

Facebook a pagamento? 20 dollari senza pubblicità

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Facebook a pagamento, versione premium 20 dollari

Fino a qualche tempo fa poteva sembrare fantascienza, ma l’opzione Facebook a pagamento è realmente sul tavolo. Ci sarebbe anche una probabile: 20 dollari per una versione premium, che consentirebbe di navigare sulla piattaforma social senza pubblicità e con la privacy totalmente protetta. Resterebbe comunque disponibile una versione gratuita, con le pubblicità. Pubblicità, va precisato, che per poter essere più mirate hanno bisogno di una determinata profilazione dell’utente.

Perché 20 dollari?

La cifra, 20 dollari, rappresenta in realtà la media mondiale delle entrate per utente. Si passa dagli 80$ tra gli utenti statunitensi, ad una quota molto più bassa. La media, globale, è pari a poco più di 20 dollari. Tale cifra, quindi, diverrebbe il riferimento per un probabile costo annuale.

Rispetto all’introito medio per un utente americano, quindi, vi sarebbe un forte calo. 60 dollari in meno.

Nel frattempo, le azioni Facebook ad ogni modo presentano segnali di ripresa.

Facebook resterà (anche) gratuito

Nel caso scattasse l’opzione Facebook a pagamento, resterebbe comunque la possibilità di utilizzare la piattaforma in modo gratuito. L’unico costo da pagare, per così dire, sarà quello di utilizzarlo alle attuali condizioni, con pubblicità.

Si tratterebbe, in definitiva, della stessa modalità attuata da Spotify, che oltre a consentire di ascoltare musica gratuitamente, con intervalli pubblicitari, consente di farlo anche senza con una versione pari a 9,90 euro al mese. Facebook costerebbe molto meno, ma non presenterebbe la fruizione di servizi con cosi tanti diritti da pagare come invece sono i brani musicali offerti da Spotify.

Azioni Telecom Italia, Elliott: in due anni il valore può raddoppiare

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Le azioni Telecom Italia potrebbero raddoppiare di valore, lo dice Elliott

La “battaglia” tra Elliott Management e il gruppo Vivendi su Telecom Italia non dà cenni di tregua. Nello specifico il Fondo di investimento americano ha aumentato la sua quota fino all’8,8% dichiarando che con un board indipendente le azioni della compagnia italiana possono addirittura raddoppiare il loro valore nel giro di due anni.

Il modus operandi previsto da Elliot comprenderebbe lo scorporo della rete e il passaggio da azioni di risparmio ad azioni ordinarie, un passaggio che secondo gli americani porterebbe a notevoli vantaggi per i soci Telecom.

Calenda chiarisce

In risposta alle dichiarazioni del gruppo americano il ministro Calenda è tornato a dare chiarimenti via Twitter e a esplicare una volta per tutte quella che è la posizione del Governo italiano nei confronti di questa vicenda.

Il ministro infatti ci ha tenuto a precisare che lo Stato non sta prendendo il controllo di Telecom anche se ritiene che una rete unica, separata e neutrale possa rappresentare realmente un vantaggio per tutti.

La decisione di Assogestioni

Mentre il clima si fa sempre più teso riguardo questa vicenda, Assogestioni ha dichiarato che non presenterà alcun candidato per quanto riguarda i componenti del consiglio di amministrazione di Telecom Italia.

Per molti questa mossa è stata vista come un modo per appoggiare Elliott anche se bisognerà attendere eventuali risvolti.

Chi è a favore del Gruppo americano però è senza dubbio Glass Lewis che ha chiesto esplicitamente ai fondi internazionali azionisti di Tim di appoggiare Elliott in quanto questa mossa permetterebbe di portare nuovi amministratori e di rimuovere tutti i vecchi che curano unicamente gli interessi del gruppo Vivendi.

A questo punto risulta interessante analizzar la situazione per comprendere in che modo agirà Vivendi e come potrà difendersi da questo assedio su più fronti.

Criptovaluta EOS, airdrop spinge quotazione

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L'airdrop di EOS sta spingendo la quotazione della criptovaluta

Una giornata senza ombra di dubbio molto positiva per il mercato delle criptovalute per il quale è stato registrato un aumento del 3% per quanto riguarda i guadagni per un totale di 277,9 miliardi di dollari. A favorire questa situazione decisamente positiva sono state le prestazioni delle principali criptovalute tra cui Bitcoin con l’1,7%, Ethereum con il 4,6% e Ripple con il 9,5%.

Chi ha letteralmente stupito però è stata EOS che ha assistito ad un aumento pari al 27% su base giornaliera. Questo significa che EOS si aggiudica di diritto il titolo di quinta maggiore criptovaluta al mondo superando Litecoin con una capitalizzazione di mercato pari a 6,5 miliardi di dollari (ore 12:25 del 12 aprile). Della stessa criptovaluta ci occupammo inizialmente il giorno 11 gennaio, in cui la quotazione passava da 8,71 a 10,32$ in un solo giorno.

Secondo quanto riportato, questo improvviso aumento del valore di EOS sarebbe causato da una forte richiesta avvenuta nel corso delle ultime 24 ore con un volume scambiato pari a 2,35 miliardi di dollari.

Tutto questo è dovuto senza dubbio ad un “airdrop” previsto per il 15 Aprile con il quale sono stati garantiti token gratuiti agli utenti. Nello specifico tutti i possessori di almeno 100 token EOS riceveranno 1 token eosDAC gratuito per ogni token EOS posseduto.

Tra entusiasmo e prudenza, EOS fa comunque ben sperare

La situazione al momento è molto delicata e gli analisti scoraggiano chiunque abbia intenzione di lanciarsi a capofitto in questa tipologia di investimento. Secondo quanto dichiarato infatti tutti coloro aventi diritto ai token eosDAC li riceveranno anche se non c’è nessuna garanzia che questi stessi token non subiscano un ribasso nel periodo immediatamente successivo al lancio promozionale. Per le quotazioni in tempo reale si possono utilizzare siti specializzati in tale tipo di servizio, come TokenScanner.io.

La migliore strategia a tal proposito risulta quella di verificare effettivamente come gli eventi si evolveranno e prendere le proprie decisioni in maniera molto più ponderata e riflessiva.

Ripple investe 25 milioni in XRP in un fondo blockchain

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Ripple investe 25 milioni di dollari in XRP su fondo blockchain

Ripple ha deciso di investire 25 milioni di dollari nella Blockchain Capital, una venture dedicata alla tecnologia blockchain. L’operazione vede alla base una valutazione di tipo programmatico, in cui Ripple ha cercato di individuare la prossima stella nascente (al pari di Uber, Salesforce o Instagram) da far crescere sulla sua piattaforma. Ripple alla blockchain ci crede davvero, e non è certo la sola, quindi non sorprende che inizi ad investire parte dei suoi introiti derivanti dalla capitalizzazione degli XRP nel futuro di questa tecnologia, molto apprezzata in numerosi ambiti e trasversalmente da tutte le tipologie di soggetti, istituzioni comprese.

Persino i governatori delle banche centrali, premier e ministri dell’economia hanno elogiato le blockchain, distinguendo tale giudizio da quello delle criptovalute. Distinzione d’obbligo, poiché se è vero che la transazione di criptovalute si basa su un sistema blockchain, tale tecnologia costituisce una realtà a sé stante.

Quali sono i piani di Ripple?

L’investimento di Ripple nel fondo focalizzato sulla blockchain è quello di incoraggiare la prossima app tecnologica di successo a usare il suo software, a prescindere da quale sarà.

Per tale investimento, Ripple ha utilizzato i suoi stessi XRP, per un valore complessivo in dollari par a 25 milioni. Ricordiamo che Ripple possiede 60 dei 100 miliardi di token XRP creati.

Ai microfoni della CNBC, Cory Johnson, a capo della strategia di mercato di Ripple, si è rivolto a tutti gli imprenditori e a tutta la gente “sveglia”, che sappia risolvere un problema utilizzando XRP. Per tale fine, ha precisato lo stesso, vi è del denaro che aspetta di essere utilizzato.

Il software di Ripple, è stato paragonato dallo stesso Johnson a quello dell’iPhone, che ha aiutato a crescere diverse start up in tutto il mondo (tra cui i tanti sviluppatori di app). Non a caso, la tecnologia di Ripple è stata adottata da grandi banche e giganti delle transazioni tra cui Santander, MoneyGram, Western Union e American Express.

Quotazione Ripple sembra beneficiare di questa notizia

Gli XRP di Ripple hanno ottenuto un rialzo del 4% nelle ultime 24 ore, stando alle medie fornite da CoinMarketCap, che per l’appunto fornisce la media di numerose exchange. Il suo valore è tornato a quota 0,50$. Alle 11:40 di giovedì 12 aprile quota 0,5090 dollari. Gli XRP sono disponibili per la contrattazione anche sulla piattaforma di trading CFD Plus500.

Azioni Volkswagen, analisi tecnica al 12 aprile 2018

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Azioni Volkswagen, analisi tecnica al 12 aprile 2018

Analizzando il grafico daily per mezzo di candele cumulate Heikin Ashi delle azioni Volkswagen possiamo osservare la tendenza rialzista di breve periodo che i prezzi stanno percorrendo dopo il minimo relativo fatto registrare ad agosto 2017. Tale salita che ha portato i prezzi da area 125,00€ a quota 192,00€ ha fatto registrare al titolo una performance positiva di oltre il 50%.

Dopo il rialzo le quotazioni hanno fatto registrare un fisiologico storno che si è arrestato nelle vicinanze della media mobile a 200 periodi (frecce blu). Da qui le azioni Volkswagen hanno ritrovato la strada del rialzo andando a breakkare al rialzo tutte le medie mobili esponenziali. Tutti i nostri indicatori, infine, si sono riportati in area positiva.

Azioni Volkswagen, analisi tecnica al 12 aprile 2018

Analizzando le azioni Volkswagen più da vicino per mezzo di un grafico orario possiamo apprezzare degli interessanti movimenti swing rialzisti che si sono succeduti nelle ultime sedute di contrattazione (linee arancioni). Notiamo, inoltre, l’importanza di area 159,00€ (linea viola orizzontale) in cui i prezzi hanno compiuto due precisi pullback. Osserviamo, inoltre, come le quotazioni sono ben al di sopra delle medie mobili.

Titolo Volkswagen, possibili ritracciamenti

Nel brevissimo periodo non sono esclusi fisiologici ritracciamenti che farebbero tornare i prezzi in prossimità delle medie mobili. Ricordiamo, infatti, che le medie mobili spesso fungono da calamita ed attraggono a sé le quotazioni. Nel breve periodo, invece, le azioni Volkswagen potrebbero avere ancora spazio per salire e raggiungere nuovi top di periodo.

Nel momento in cui scriviamo le azioni Volkswagen battono quota 174,38€. Le azioni Volkswagen compaiono tra gli asset sottostanti ai CFD della piattaforma di trading Markets.com.

Le valutazioni evidenziate in questo articolo non vogliono essere un invito all’investimento, bensì solo analisi tecniche da valutare per possibili operazioni di trading/investimento.

Bitcoin in Svizzera per pagare parte delle imposte

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Nasce il TiCoin, la criptovaluta del Canton Ticino

Come da titolo Svizzera e criptovalute rappresentano ad oggi un binomio praticamente perfetto. Dopo anni nei quali questo Paese è stato riconosciuto e ricordato solo per motivi fiscali, in questo momento storico rappresenta un terreno fertile per imprenditori e nuovi investitori interessati proprio a questo settore.

Il pagamento in Bitcoin infatti sembra essere un qualcosa di sempre più diffuso in Svizzera e per questo il suo utilizzo verrà esteso anche per il pagamento delle imposte comunali. A proposito della Svizzera, parlammo a proposito dl Ticoin, la criptovaluta svizzera del Canton Ticino.

Imposte e Bitcoin in Svizzera

Come detto lo Stato Svizzero è con ogni probabilità quello nel quale la criptovalute stanno assistendo ad una diffusione maggiore. Per questo, da Gennaio 2018 è stata messa a disposizione degli utenti la possibilità di pagare imposte comunali in Bitcoin fino ad un importo massimo di 250 franchi.

Alla diffusione partecipano anche le nuove associazioni come Cryptopolis che ha il preciso compito e scopo di diffondere la conoscenza riguardo blockchain e criptovalute.

Questo tipo di modus operandi va senza dubbio in contrasto con quelle che sono invece le politiche di Stati Uniti e Cina, Paesi nei quali si sta cercando di limitare proprio l’utilizzo della moneta virtuale.

Come procede il Bitcoin in Italia?

Data questa specifica situazione non si può non dare un’occhiata anche alla situazione in Italia. Di certo la regione più interessata è la Lombardia in quanto confinante proprio con lo Stato Elvetico.

Nello specifico alcune start-up e imprenditori milanesi hanno già provato ad andare oltre confine per cercare fortuna, oltre al fatto che proprio nel capoluogo lombardo non molto tempo fa è sorto il primo FinTechDistrict  Italiano.

In ogni caso analizzando il modo in cui le politiche svizzere stanno procedendo si può definire tranquillamente la Svizzera come “critpo-nazione”come ci ha tenuto a confermare il ministro dell’economia Johann Shneider-Ammann proprio in virtù degli imminenti cambiamenti che potrebbero avvenire da qui a qualche anno.

Coinbase vuole diventare un broker regolato da SEC

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Sono tantissime le novità che riguardano Coinbase e in generale tutto il mondo delle criptovalute. Nato come un piccolo progetto indipendente, infatti, lo scambio di criptovalute ha lentamente ma inesorabilmente iniziato ad interessare e preoccupare, in un certo senso, anche i governi di tutto il mondo.

Mentre però alcune delle aziende che operano in questo settore hanno deciso di ignorare deliberatamente le crescenti pressioni per ciò che riguarda i regolamenti, Coinbase ha deciso di fare un passo avanti contattando la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti per essere registrata come società di brokeraggio a tutti gli effetti.

Coinbase non è certo la più grande società di scambio di criptovalute attualmente disponibile ma, in virtù della politica adottata e dei suoi sistemi, è stata senza dubbio quella che ha dato il maggior apporto all’ascesa del Bitcoin permettendo l’approccio a questo mondo anche a persone che non presentavano un background tecnico importante.

Vantaggi

Questa mossa porterà a Coinbase dei vantaggi decisamente evidenti. In primo luogo divenire una società di brokeraggio certificata e sede di commercio elettronico permetterà di ampliare il numero di valute scambiate senza mettere in alcun modo a rischio la reputazione dell’azienda stessa.

In più anche da un punto di vista competitivo i vantaggi più evidenti riguarderanno l’aumento drastico dei volumi di scambio con guadagni nettamente maggiori.

Reputazione

Nonostante questa mossa di Coinbase appaia per certi versi geniale non si può dire che l’azienda otterrà facilmente questa autorizzazione. In passato infatti la sua reputazione non è stata proprio cristallina con problemi di privacy anche gravi nei confronti dei profili di oltre 13.000 utenti.

In ogni caso se tale regolamentazione dovesse avere luogo si tratterebbe senza dubbio di un passaggio storico che segnerebbe l’inizio di una nuova epoca per il mondo delle valute virtuali.