Cambio euro dollaro: c’è attesa sulle decisioni della Bce

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Nella sessione di venerdì, il cambio euro dollaro ha registrato un forte balzo in avanti portandosi sopra quota 1.1450, supportato anche dall’inflazione statunitense che ha indotto la Federal Reserve a rinviare ancora una volta l’atteso aumento dei tassi. L’area degli 1.15 quindi comincia a farsi sempre più vicina, ma è chiaro che per poter effettuare previsioni di sorta su questo fronte occorra dare uno sguardo a come si muoverà la Banca Centrale Europea.

Questa settimana, ad esempio, l’attenzione degli investitori sarà tutta catalizzata sulla decisione che prenderà la Bce in materia di tassi di interesse. Mario Draghi giovedì uscirà allo scoperto e renderà note le decisioni prese dall’Istituto di Francoforte sul fronte dei tassi.

Le previsioni degli analisti sono tutte concordi sul fatto che non ci saranno variazioni di politica economica, e in effetti, dando uno sguardo alla situazione economica attuale, è altamente probabile che il governatore della Bce opterà per un nuovo rinvio.

L’ultimo discorso fatto da Mario Draghi a Sintra in un certo senso ha aperto le porte a un possibile cambio di marcia: in quell’occasione Draghi ha ammesso di essere piuttosto ottimista sulle prospettive di inflazione, dando modo di credere che la Bce sia pronta a parlare di un aumento dei tassi di interesse. Tuttavia questo non sarebbe sufficiente, a detta di molti, per far sì che la Bce possa invertire la rotta. Ci sarebbe bisogno di qualcosa di ancora di più concreto e consolidato per promuovere un’azione di questo tipo.

Ci sono almeno due buone ragioni, insomma, per ritenere che tutto continuerà ad essere com’è. In primo luogo c’è da dire che il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione della Bce è ancora piuttosto lontano, tanto è vero che le ultime rilevazioni hanno sì mostrato un aumento del prezzo del denaro, ma un aumento che è rimasto tutto sommato marginale. Inoltre il forte apprezzamento dell’euro dopo il discorso fatto da Draghi a Sintra potrebbe demotivare la Bce dal fornire indicazioni su un possibile cambio di passo. Gli stessi analisti che monitorano la situazione, interpellati da Bloomberg, hanno affermato che “il tapering può aspettare”.

A questo punto, gli effetti sul cambio euro dollaro sembrano piuttosto chiari sin da ora. Nel caso in cui le aspettative dei mercati su un processo di tapering dovessero rivelarsi lontane dalle dichiarazioni di Draghi, il cambio euro dollaro potrebbe imboccare la strada ribassista. In caso contrario si profilerebbe uno scenario rialzista che potrebbe rompere la soglia degli 1.15 e portare il cambio euro-dollaro anche verso l’1.16.

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