Ethereum

Dopo il Bitcoin, Ether è la seconda criptovaluta più famosa e utilizzata al mondo. Dietro questo nome si nasconde una piattaforma enorme (Ethereum), che ogni giorno acquista sempre più valore e che proprio per questo viene osservata con una certa attenzione da quanti vogliono guadagnare con gli investimenti finanziari, sia in modo tradizionale, acquistando le criptovalute, sia tramite il trading online su Ethereum con le piattaforme di negoziazione come Plus500 e IQ Option per il servizio CFD.

Il capitale è a rischio.

Come nasce Ethereum

Come abbiamo avuto modo di spiegare in un'altra occasione, Ethereum nasce nel 2013 grazie al genio creativo di Vitalik Buterin. Buterin altro non era che un abile programmatore di 23 anni che sin da giovane, quindi, aveva cominciato a nutrire uno spiccato interesse verso il mondo delle criptovalute.

Dopo una serie di ricerche che lo avevano portato in giro per il mondo, Buterin era giunto al punto di inventare e co-creare l'Ethereum: un'invenzione, questa, che gli permise di ottenere il premio World Technology Award. Questa sua creatura si è sviluppata sempre di più fino a diventare una piattaforma di grande valore; quella piattaforma che è ormai finita sotto gli occhi di tutti noi e che ha permesso a Buterin di veder accrescere la sua notorietà (e i suoi guadagni...).

Ethereum: cos'è e perché è diversa dal Bitcoin

Ci sono diversi elementi che distinguono l'Ethereum dal Bitcoin, ma la differenza più sostanziale sta nel fatto che questa non è solo una criptovaluta, né la si può definire come una sola piattaforma volta allo scambio monetario, perché parliamo in realtà di una vera e propria rete nell'ambito della quale vengono fatti girare i contratti basati su Ethereum. Tali contratti vengono poi impiegati per le operazioni più diverse, quindi per acquistare domini, per investire nel trading online, per gestire i sistemi elettorali, per acquisire proprietà intellettuali e così via. Ecco quindi che se le altre criptovalute sono praticamente "denaro digitale", Ethereum è qualcosa di molto di più!

Un'altra differenza sostanziale che divide Ethereum da Bitcoin sta nei tempi dei blocchi. Per la prima, infatti, i tempi dei blocchi sono stati portati da 60 a 12 secondi grazie a un protocollo basato su GHOST, mentre per i Bitcoin ci sono tempi di blocco decisamente più ampi (10 minuti). E poi è diverso anche l'approvvigionamento monetario, in quanto se se una buona parte dei Bitcoin sono già venuti a galla, per quel che riguarda Ethereum si prevede che entro il suo quinto anno di vita soltanto la metà delle monete a disposizione salterà fuori.

Finita qui? Non proprio, perché un'altra caratteristica di Ethereum sta nel suo codice sorgente che è stato creato attraverso un linguaggio di programmazione Turing-completo che gli garantisce anche una certa potenza nella rielaborazione dei dati (cosa su cui Bitcoin non può contare).

Infine, un'altra differenza per così dire sostanziale risiede nel concetto di proprietà. Infatti, se i Bitcoin sono di proprietà di chi li ha fondati, Ether, essendo nato e finanziato tramite un'operazione di crowfunding, di fatto è di proprietà dei suoi investitori.

Una parte di Ethereum quindi è di proprietà delle persone che ci hanno investito, pertanto nel suo caso parliamo di una proprietà che è collettiva e internazionale (proprio in virtù di questi due concetti Ethereum si sta espandendo in tutto il mondo, tanto che se a maggio 2015 c'erano già 111 gruppi di supporto sparsi in 83 città del mondo, gli sviluppatori stanno ora puntando ad allargare la presenza della piattaforma anche a Zurigo, Londra, Berlino e Amsterdam, dove si vogliono far nascere diverse sedi).

Fare trading con Ether

Come abbiamo accennato, con l'Ether si possono fare tante cose, tra cui anche il trading. Chi vuol fare trading su Ethereum deve sapere che andrà incontro a una forte volatilità, quindi è fondamentale considerare questo fattore prima di buttarcisi a capofitto.

Considerate infatti che nei suoi primi due anni di vita, l'Ether è arrivato a registrare variazioni giornaliere anche del 30% (in quel caso fu colpa di un attacco informatico subito dal DAO hard fork)! E se questo può spaventare alcuni trader, d'altro canto può suscitare l'interesse di quei trader che operano nel brevissimo termine, quindi su base giornaliera. In effetti l'Ethereum si presta al day-trading, ma può essere impiegato anche in un'ottica di investimento di lungo termine: ciò che sarebbe il caso evitare, in sostanza, è il trading di medio termine, quello sì effettivamente un po' più rischioso.

Ad oggi non sono molte le piattaforme che permettono di negoziare con Ether, per cui se siete alla ricerca di una realtà che vi dia modo di farlo e che vi permetta di operare in sicurezza, il nostro consiglio è rivolgersi a piattaforme specializzate e autorizzate come eToro o altre di cui abbiamo parlato in precedenti articoli. Fino a prova contraria, infatti, eToro è ad oggi il broker ideale per investire nel mercato delle criptovalute in cui rientra appunto l'Ethereum. Anzi, ultimamente eToro sta facendo anche parecchia pubblicità per far sapere a quanti più utenti di questa sua nuova "specializzazione".

Trading con Ethereum: le variabili da considerare

Per fare trading con Ether bisogna ovviamente capire quali sono gli elementi che possono influenzarlo. Ebbene, un primo fattore che influisce nella quotazione della criptovaluta sono le cosiddette "hard forks", vale a dire delle biforcazioni che modificano il modus operandi della piattaforma.

E qui ci ricolleghiamo all'esempio di prima, di quando avevamo accennato al fatto che l'Ether è stata in grado di perdere il 30% del suo valore nell'arco di poche ore: ogni cambiamento apportato alle forks può produrre determinate conseguenze, tanto che la hard fork lanciata nel giugno 2016, ribattezzata DAO, aveva appunto spalancato le porte agli hacker e reso la criptovaluta estremamente vulnerabile all'attacco di terzi. Questo cambiamento di "struttura", in sostanza, aveva fatto scivolare la quotazione e fatto perdere a Ether la bellezza di 50 milioni di dollari di valore.

Quindi tutti gli interventi fatti a livello di forks possono produrre determinate conseguenze, ma il prezzo di Ether può essere influenzato anche da una serie di fattori esterni. Un esempio su tutti, il Bitcoin. Infatti, dal momento in cui il Bitcoin è la criptovaluta più importante al mondo e anche la più popolare del momento, quando il suo valore si apprezza ci sono allora buone prospettive di apprezzamento anche per le altre criptovalute.

Come fare mining con Ethereum

Come abbiamo visto, se il Bitcoin permette fondamentalmente di fare speculazione finanziaria e di effettuare transazioni commerciali (relativamente a quelle realtà che ovviamente riconoscono il Bitcoin come moneta di scambio), Ethereum ha un campo di applicazione molto più ampio e variegato.

A questo punto, appurata la sua utilità in numerose operazioni e dato per assodato il suo utilizzo nell'ambito del trading, se volessimo generare Ether, come potremmo fare? La generazione di Ether, quindi di monete appartenenti alla piattaforma Ethereum, prende il nome di mining. Il mining è quindi il processo attraverso il quale si generano Ether utilizzando la potenza di calcolo di un computer.

Per fare mining, quindi, dovete avere un computer dotato di più schede video, in quanto la potenza di calcolo che viene presa in considerazione dal processo non è quella microprocessore del PC, ma della GPU. Le migliori schede video in circolazione sono le AMD Radeon RX 400 e RX 500, ma anche la serie NVIDIA GTX 1000 ha un suo perché. CPU e disco rigido quindi possono anche non essere da top di gamma, anzi, in questo caso fareste bene a considerare componenti poco energivore visto che la macchina dovrà rimanere attiva h 24!

Dopo di che bisogna scaricare i seguenti software: Geth, che collega il computer alla piattaforma Ethereum; Ethminer, che gestisce la parte relativa alla scheda grafica, ed Ethereum Wallet che di fatto creerà il vostro portafoglio Ethereum con tanto di soldi digitali a disposizione, acquisti e rivendite di moneta. Fatto questo avrete tutto il necessario per iniziare a fare mining, anche se prima di iniziare fareste bene a guardare anche a dwarfpool.com/eth, servizio estremamente utile per chi vuol monitorare a 360 gradi la propria attività di mining.

Insomma, è chiaro che generare Ether vi permetterà di guadagnare, ma per aspirare a questo guadagno dovete avere ben chiaro il concetto di investimento che sta a monte: acquistare le infrastrutture hardware necessarie ha un costo, così come ha un costo sostenere le spese legate all'elettricità che per ovvie ragioni farà girare il vostro contatore! Ecco perché in molti preferiscono acquistare Ether già "pronti" sulle piattaforme preposte.